Roma, è caos biglietti: arriva una “precisazione” senza smentita


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Roma, è caos biglietti: arriva una “precisazione” senza smentita

A volte capita che la pezza sia peggio del danno. Sarebbe bastato ammettere il reale motivo di un'azione tutto sommato lecita, invece capita che i desk della sala stampa del Foro Italico siano stati riempiti da una nota, su carta intestata, in cui il Presidente FIT Angelo Binaghi “puntualizza” la faccenda dell'aumento dei biglietti, deflagrata con l'impressionante rincaro per la sessione diurna di mercoledì.

Una faccenda che – come spesso accade – si è prestata a mille incomprensioni e che gli organi di stampa non hanno contribuito a chiarire. La maggior parte ha preferito tacere. Ma è difficile ignorare le parole di Roger Federer, di nuovo a Roma dopo tre anni.

Stimolato sull'argomento, ha testualmente detto: “Ne ho sentito parlare, e ho sentito alcuni fans che ovviamente non erano contenti. È deludente sentire una cosa del genere. Hanno detto che in un certo senso hanno premiato gli spettatori che avevano preso i biglietti in anticipo, il che è un po' strano, ma è ok.

Spero soltanto che questo non tolga il fatto che io sia felice di essere qui. Spero che ci sia tanto pubblico e una bella atmosfera”. Affermazioni che hanno fatto il giro del mondo, regalando una brutta figura agli organizzatori degli Internazionali BNL d'Italia.

Non si ricordano casi analoghi in altri tornei. D'altra parte, è come se il biglietto per una partita della Juventus costasse 50 euro ma poi, a seguito di un'inattesa convocazione di Cristiano Ronaldo, lo stesso lievitasse a 80.

Scelte giuste se compiute da un'azienda a caccia di business, discutibili se a farle è una federazione sportiva che dovrebbe promuovere e diffondere una disciplina sportiva. Tuttavia, la “precisazione” è uno scivolone comunicativo ancora peggiore.

Vi spieghiamo perché. Intanto, ecco il virgolettato attribuito a Binaghi. “I biglietti per l'edizione 2019 sono stati messi in vendita all'inizio dello scorso luglio. Il loro prezzo è rimasto invariato fino al 31 dicembre.

Dal primo gennaio abbiamo via via aumentato il prezzo dei tagliandi di ogni ordine e grado così come fatto l'anno scorso. In qualche caso, come in quello dei biglietti per la sessione serale di sabato, il prezzo ha raggiunto un livello doppio rispetto a quello originario: ma è successo molte settimane prima dell'inizio degli Internazionali e della notizia che Roger Federer vi avrebbe preso parte”.

I biglietti sono stati messi in vendita lo scorso 9 luglio e avevano già subito diverse variazioni (persino qualche leggera riduzione) rispetto ai costi del 2018. La situazione fu dettagliatamente spiegata in questo articolo.

Come ogni edizione, hanno ripreso a lievitare dall'1 gennaio. Alla vigilia del torneo, i prezzi presentavano sostanziosi aumenti rispetto al 2018, soprattutto per le sessioni di maggiore successo. Anche di questo, vi avevamo dato preciso resoconto.

Quando il business sembrava ormai stagnante, sono successe due cose: in primis, Roger Federer ha annunciato che avrebbe preso parte al torneo. In secundis, nella mattinata di domenica 13 maggio è stata pubblicata un'intervista ad Angelo Binaghi realizzata, per conto di AGI, da Vincenzo Martucci.

A una domanda sul crescente successo degli internazionali, Binaghi dice testualmente (o almeno, così è stato riportato). “Mercoledì, per l'esordio di Federer, abbiamo raddoppiato i prezzi dei biglietti ancora invenduti.

È un modo per premiare gli appassionati che si sono assicurati prima il posto, e l'hanno pagato molto di meno. Questo è il primo anno in cui c'è uno sconto del 10% ai tesserati ed esiste il fast-track (l'accesso prioritario) per loro sulla Grand Stand Arena”.

L'affermazione auto-smentisce i contenuti della "precisazione", perché ammette il rapporto di causa-effetto tra l'arrivo di Federer e l'aumento dei costi. Tra l'altro aveva destato un certo scalpore, al punto che nella giungla dei social network qualcuno ne aveva messo in dubbio la veridicità.

La verità è che i prezzi dei biglietti sono stati aumentati dopo la notizia dell'arrivo di Federer, con l'ovvio (e lecito, ripetiamo) obiettivo di fare business e raggiungere l'agognato record d'incasso.

Pare evidente che non ci fosse nessun “premio” per chi aveva già acquistato il biglietto. Tra l'altro, nel weekend i prezzi non sono stati “raddoppiati”, ma “soltanto” aumentati del 50% (i più economici sono passati da 78 euro a 120 e da 85 a 130, mentre i più cari da 194 a 298).

Il “raddoppio” c'è stato solo rispetto ai prezzi in vigore fino al 31 dicembre, ormai abbondamente archiviati. Anche per la sessione serale di sabato, con i posti in piccionaia passati da 49 a 98 euro (dopo essere transitati da un costo di 78), l'ultimo aumento è avvenuto in questi giorni e non "molte settimane prima dell'inizio degli Internazionali".

Per il resto, il comunicato non effettua una vera replica alle parole di Roger Federer, ma solo una riproposizione (con un virgolettato leggermente diverso) delle parole rilasciate da Binaghi ad AGI. L'aumento era giustificato “con l'esigenza di premiare chi avevo comprato il biglietto molto prima di sapere se ci sarebbe stato il sole o se avrebbe giocato Federer”.

A parte l'infelice utilizzo della lingua italiana, evidentemente dettato dalla necessità di diramare in fretta il comunicato, è opportuno segnalare che – in silenzio – sono ulteriormente aumentati i biglietti di altre quattro sessioni.

Sempre limitandoci ai posti in piccionaia, il diurno di giovedì è passato da 102 a 128 euro (+25,49%) e il serale da 32 a 44 (+37,5%). Per venerdì, invece, sono aumentati soltanto i costi del serale, passando da 59 a 84 euro (+42,37%).

Quest'ultimo dato fa pensare che, qualora King Roger dovesse raggiungere i quarti di finale, venerdì giocherebbe di sera. Abbiamo già detto dell'aumento per la sessione serale di sabato. In tutto questo, le floride casse della FIT ridono: oltre a festeggiare il sorpasso dei biglietti venduti rispetto all'anno scorso (205.605) nella serata di martedì, è stato battuto l'incasso dello scorso anno, con già 11 milioni e 628 mila euro in cassa.

A quanto pare, la strategia di chiedere sempre più soldi alla gente è risultata efficace, anche a costo di andare fuori mercato (basti pensare ai costi dei tagliandi negli altri Masters 1000, in cui certe manovre di biglietteria sembrano sconosciute).

Continuiamo a domandarci se sia un gesto elegante, ma questa è un'altra storia. Di sicuro non è stato comunicato nel migliore dei modi. In tutti i sensi.