Arriva Federer, Roma lievita ancora i prezzi dei biglietti


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Arriva Federer, Roma lievita ancora i prezzi dei biglietti

Le affermazioni erano talmente sorprendenti che qualcuno, nel mondo social, si è domandato se fossero vere. Parlando con l'agenzia AGI, il Presidente FIT Angelo Binaghi ha annunciato un sostanzioso aumento dei costi dei biglietti per mercoledì, giorno dell'atteso esordio di Roger Federer agli Internazionali BNL d'Italia.

La decisione di King Roger, annunciata con un breve video su Instagram, è stata accolta come una benedizione. In effetti è un regalo per tutti gli appassionati: Roma non faceva parte della sua programmazione originaria, e non respirava l'aria del Foro Italico dal 2016.

“Per l’esordio di Federer, abbiamo raddoppiato i prezzi dei biglietti ancora invenduti. È un modo per premiare gli appassionati che si sono assicurati prima il posto, e l’hanno pagato molto di meno” è il virgolettato di Binaghi.

La scelta è sorprendente, anche in virtù dei sostanziosi aumenti sui quali vi abbiamo dettagliatamente informato qualche giorno fa. Nel rispetto di una discutibile (ma legittima) interpretazione della legge di domanda e offerta, gli organizzatori hanno effettuato notevoli rincari per le sessioni con maggiore afflusso, soprattutto da giovedì in avanti.

Come detto, un posto in piccionaia per la finale costerà 173 euro (al netto dei diritti di prevendita). Con tanti biglietti invenduti per le prime giornate, l'arrivo di Federer ha dato un notevole impulso. Visto che gli organizzatori puntano con decisione a sfondare il record di incasso (12 milioni, risalente a due anni fa), hanno pensato di cavalcare l'onda della presenza dello svizzero ingrossando i prezzi per la sessione diurna di mercoledì, quando esordirà contro il vincente di Sousa-Tiafoe.

Nel momento in cui scriviamo, i tagliandi più economici ancora disponibili (Tribuna Internazionale Nord e Sud) costano 130 euro, che su Ticketone diventano rapidamente 151 (va aggiunto il 10% di prevendita più 8 euro di commissioni varie).

Tali biglietti costavano originariamente 85 euro, dunque c'è stato un incremento secco di 45 euro, grossomodo il 50%. Anche i biglietti dei distinti, che sembrano esauriti, sono passati da 78 a 120 euro (sempre al netto di commissioni varie).

Cifre piuttosto elevate per una sessione che prevede tre incontri, di cui almeno uno riguarderà il singolare femminile. Ripetiamo: si tratta di una scelta legittima. La FIT può adottare i prezzi che vuole e, finché il pubblico risponde, ha ragione a mettere mano nei portafogli degli appassionati.

Si può naturalmente discutere sull'eleganza e l'opportunità del gesto: quando Federer non si è presentato a Roma, giustamente, gli organizzatori hanno minimizzato la sua assenza, enfatizzando la presenza di altre figure (Nadal su tutti).

Adesso, invece, l'arrivo dello svizzero viene apertamente utilizzato per fare business. Non è poi condivisibile l'affermazione di Binaghi secondo cui questo aumento è un “premio” per chi aveva già acquistato il biglietto.

Non è un premio, ma una semplice operazione di business. Dando un'occhiata ai prezzi dei biglietti nei vari Masters 1000, si scopre che Roma è quello ad avere i costi maggiori per la sessione diurna del mercoledì.

Escludendo Indian Wells e Miami, la cui durata esclude qualsiasi tipo di paragone, tutti gli altri tornei risultano più economici. A Monte Carlo, il mercoledì costava dai 49 ai 160 euro (nel Principato ci sono sei categorie di biglietti, ma la singola giornata – in assenza di sessione serale – offre quattro match sul Centrale). A Madrid, i prezzi erano incredibilmente popolari: da 26 a 47 euro, con soltanto tre categorie di biglietti.

Ma spostiamoci in Nord America: mercoledì 7 agosto, entrare nel Campo Centrale di Montreal costerà dai 69 ai 192 dollari (la disponibilità di biglietti, tra l'altro, non è così ampia), e c'è scarsa disponibilità anche a Cincinnati.

Mercoledì 14 agosto, accedere alla piccionaia a del Lindner Family Tennis Center costerà 72 dollari. Non sono ancora disponibili i prezzi dei biglietti per il torneo di Shanghai, così come per Parigi Bercy.

Chi vorrà recarsi al Rolex Paris Masters, tuttavia, può usufruire di una promozione davvero interessante: con 99 euro si potranno acquistare i biglietti per le giornate di martedì 29 e mercoledì 30 ottobre (e sono quattro sessioni, visto che il pacchetto comprende diurno e serale).

Al contrario, A Roma si va da un minimo di 120 euro a un massimo di 298 (che con le commissioni varie superano i 330, anche se entrambe le tipologie di biglietti non sembrano acquistabili su Ticketone). Non è la prima volta che la Federazione Italiana Tennis adotta una strategia comunicativa di questo tipo.

Accade con le tasse e le quote federali, in cui alcune voci vengono pubblicizzate con il prezzo più alto, dando l'idea che quello più basso sia un'agevolazione. Esempi? L'iscrizione alle gare a squadre ha un prezzo che però si azzera se il circolo in questione ha un certo numero di tesserati (ogni singola tessera, ovviamente, rappresenta un'entrata per la FIT).

Iscriversi al campionato di Serie A1 costa 3.500 euro, che però vengono abbuonati se il club ha almeno 800 soci. C'è poi la tassa di approvazione per i tornei Open o di Categoria, il cui costo varia dai 120 ai 520 euro a seconda del montepremi.

Tale tassa, tuttavia, viene dimezzata se lo stesso club organizza tornei FIT o TPRA con almeno 16 iscritti. Un terzo esempio è la tassa annua per ciascun campo: 15 euro se il circolo non ha diminuito i campi rispetto all'anno precedente, che diventano 25 se invece li ha ridotti.

Da quando la FIT ha siglato accordi di reciprocità con i vari enti di promozione (UISP e PTR su tutti), non c'è più il caso che aveva maggiormente fatto discutere: l'affiliazione annua costava una cifra per i club che sceglievano esclusivamente la FIT, ma lievitava parecchio se si sceglieva di affiliarsi a più enti.

L'ultimo anno in cui c'era questa distinzione è stato il 2015: la sola affiliazione alla FIT costava 300 euro, mentre quella "FIT+Altri" costava 700. Al di là di questo excursus, poco interessante per gli appassionati che vogliono vedere Roger Federer dal vivo, rimane la sensazione che i biglietti siano un po' troppo cari, nella speranza che mercoledì non piova.

Se i dati di affluenza (come sembra) daranno ragione agli organizzatori, significa che hanno fatto bene i conti. Da azienda.