Roma vuole il record, ma i biglietti costano sempre di più


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Roma vuole il record, ma i biglietti costano sempre di più

Archiviate le pre-qualificazioni e i sorteggi, gli Internazionali BNL d'Italia possono iniziare sul serio. La 76esima edizione del fiore all'occhiello del tennis italiano parte con premesse straordinarie sul piano tecnico, almeno in campo maschile.

I giocatori italiani – Fabio Fognini su tutti – possono giocarsi le loro carte. E il Parco del Foro Italico è un luogo magico, bellissimo, reso ancora più bello dalla nuova Grandstand Arena, la cui capienza è stata aumentata a circa 7.000 posti con una tecnologia che rende l'impianto semi-permanente, e dunque utilizzabile per altri eventi (concerti su tutti).

In attesa dell'agognato tetto sul Campo Centrale (in un'intervista concessa al “Tempo”, il presidente FIT Angelo Binaghi ha rivelato che il comune prevedeva un taglio della capienza di 2.000 posti per la realizzazione della copertura.

La FIT lo ha bloccato: fosse andato in porto, avrebbe messo a rischio la sopravvivenza stessa del torneo. Il campo centrale dei Masters 1000, infatti, deve superare le 10.000 unità), gli organizzatori hanno ritenuto anche quest'anno di ritoccare verso l'alto i costi dei biglietti, senza tenere conto del calo di circa 20.000 unità fatto registrare lo scorso anno (va detto che ci furono alcuni giorni di pioggia a ostacolare i dati di biglietteria).

Ormai da qualche anno, la vendita dei tagliandi per gli Internazionali si divide in due fasi: dall'estate dell'anno precedente fino al 31 dicembre con un set di prezzi, e poi dal 1 gennaio con i costi ritoccati. Ma andiamo con ordine.

I costi della Grandstand Arena non sono cambiati, mentre sono poco più che trascurabili gli aumenti per il biglietto “Ground” (che dà accesso a tutti i campi tranne Centrale e Grandstand). Il più significativo riguarda il sabato delle qualificazioni, con una crescita da 13 a 19 euro (+46,15%).

Per il resto, giovedì 16 maggio il biglietto costerà 32 euro contro i 30 dell'anno scorso. Ben diversa la situazione per il Campo Centrale, con aumenti molto sostanziosi sia rispetto al 2018 che ai prezzi adottati fino al 31 dicembre.

Viste le moltissime tipologie di biglietti (sono stati individuati la bellezza di 12 settori diversi, con lo spezzettamento in tre categorie del secondo anello), ci limitiamo ad analizzare i prezzi dei biglietti più economici e quelli di medio livello, senza toccare i più costosi (buona parte dei quali sono stati acquistati e sono riservati agli sponsor).

Partiamo dai “distinti” Monte Mario e Tevere, ovvero le ultime 4-5 file dell'impianto. La famosa “piccionaia”. In verità, i prezzi sono invariati fino a martedì sera, mentre le cose cambiano radicalmente da mercoledì in poi.

Ecco, nel dettaglio, gli aumenti: mercoledì da 63 a 78 euro (+19,2%), giovedì da 64 a 102 (+37,25%), venerdì da 87 a 131 (+33,58%), sabato da 96 a 118 (+18,64%) e domenica da 127 a 173 (+26,58%). Detto che i paragoni sono effettuati con i prezzi del torneo 2018 e non tengono conto delle variazioni proposte fino al 31 dicembre, vediamo cosa succede in un settore “medio” ma non certo da vip: la Tribuna Internazionale TOP (sia nord che sud).

I prezzi sono rimasti uguali fino al martedì, poi arrivano gli aumenti: mercoledì da 96 a 118 (+18,64%), giovedì da 108 a 173 (+37,57%), venerdì da 134 a 201 (+33,33%), sabato da 152 a 187 (+18,71%), domenica da 198 a 270 (+26,66%).

In sintesi, assistere alle finali costerà da un minimo di 173 a un massimo di 540 euro. Non esattamente cifre popolari, ma soprattutto con un trend verso l'alto. In merito alle sessioni serali, i biglietti per i distinti saranno invariati fino a mercoledì, poi ci sarà un aumento del 10% al giovedì, nonché del 35,59% al venerdì (da 38 a 59) e del 37,17% al sabato (da 49 a 78).

La politica di un sensibile rialzo dei prezzi ha funzionato fino al 2017, anno del record di spettatori (222.425). Si pensava che la contrazione dello scorso anno portasse a calmierare i costi, invece è stato pesantemente ritoccato il listino nelle sessioni più prestigiose sul Campo Centrale.

In fase di presentazione, lo stesso Binaghi ha parlato di una crescita degli acquisti in prevendita intorno all'11%, mentre gli incassi sono destinati a battere il record assoluto (il record è di 12 milioni e spiccioli, sempre del 2017).

L'obiettivo dichiarato è battere il record assolutom anche in virtà della buona prevendita. Dando un'occhiata ai dati in tempo reale pubblicati sul sito FIT, tuttavia, si apprende che non è stato raggiunto il sold out per nessuna sessione nel momento in cui scriviamo (mattinata di venerdì 10 maggio).

Sono disponibili ancora 738 biglietti per la finale (più 53 per il pacchetto hotel+biglietto). La sessione che ha venduto di più, come sempre, è il serale di sabato (seconda semifinale maschile, ci sono soltanto 186 biglietti disponibili), mentre sono andati piuttosto bene il giovedì e il venerdì (in effetti le sessioni che hanno avuto i rincari maggiori).

Per il resto, c'è ancora ampia disponibilità più o meno per tutte le sessioni, compresa la Grandstand Arena. Non sembrerebbero cifre da record, ma naturalmente gli unici dati di cui tenere conto sono quelli ufficiali.

Così come quelli che saranno scodellati a fine torneo. È interessante fare un paragone con il Mutua Madrid Open, laddove i tagliandi costano decisamente meno. Lasciando perdere la differenza per i posti migliori (davvero impressionante), i biglietti di “Categoria 3” (più o meno l'equivalente dei distinti romani) sono ben più economici.

Per intenderci, il pacchetto giorno-sera di venerdì costa 114 euro (66+48) contro i 190 di Roma (131+59), mentre per le finali va fatto un distinguo. I 173 euro di Roma consentiranno di seguire sia quella femminile che quella maschile, mentre a Madrid il torneo in gonnella termina sabato.

Bene: acquistare i biglietti per sabato sera più domenica a Madrid costa 176 euro ma comprende anche una semifinale maschile e la finale del doppio maschile, il tutto spalmato su due giorni. Politiche diverse, entrambe perfettamente legittime.

C'è però un dato di fatto: assistere agli Internazionali BNL d'Italia dal vivo costa sempre di più.