Al Foro Italico si gioca: 80 giocatori in lotta per le wild card


by   |  LETTURE 1413
Al Foro Italico si gioca: 80 giocatori in lotta per le wild card

Qualcuno era arrivato a definirlo “Slam Italico”. Forzatura in senso assoluto, ma non per gli appassionati italiani. Non c'è dubbio che gli Internazionali BNL d'Italia siano il torneo più amato dal pubblico nostrano, come peraltro certificato dall'impressionante successo delle ultime 8-10 edizioni.

Da qualche anno, la lunghezza del torneo è stata artificiosamente aumentata con le pre-qualificazioni, interessante iniziativa che è arrivata a coinvolgere migliaia di giocatori con il sogno di giocare al Foro Italico, laddove vengono messe in palio le wild card per il torneo vero e proprio.

Preso spunto da un'idea della USTA, che aveva “aperto” lo Us Open ai suoi tesserati, la FIT ha fatto altrettanto e negli ultimi anni le “pre-quali” sono diventate un fenomeno di costume fin dai mesi invernali: quest'anno ci sono stati oltre 20.000 partecipanti.

In sintesi, i vincitori dei tornei organizzati in tutto il territorio sono stati ammessi ai tabelloni da 40 giocatori (sia maschile che femminile), in cui trovano spazio anche le scelte del Settore Tecnico, con le prime otto teste di serie ammesse direttamente agli ottavi.

L'evento terminerà giovedì, ergo, i “big” scenderanno in campo a partire da lunedì dopo i turni preliminari del weekend. Le regole: in campo maschile, il vincitore del torneo avrà una wild card per il tabellone principale del Masters 1000 romano.

Le pre-quali, inoltre, mettono in palio tutti i quattro posti disponibili per le qualificazioni. In sintesi, avranno accesso alle “quali” il finalista, i semifinalisti e uno dei quattro giocatori eliminati nei quarti, che giocheranno un mini-torneo tra loro.

Ma c'è una postilla: se Andreas Seppi dovesse essere ammesso di diritto in tabellone (avrebbe bisogno di quattro forfait), “liberebbe” la wild card per il tabellone principale che sarebbe assegnata al finalista delle pre-qualificazioni.

Le altre WC sono state assegnate, doverosamente, a Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego. Norme appena diverse per il torneo WTA: essendoci cinque wild card per il main draw, gli organizzatori le hanno assegnate a Sara Errani, Venus Williams e Victoria Azarenka.

Ne rimangono due, che andranno alle finaliste delle pre-quali, mentre le semifinaliste e due giocatrici sconfitte nei quarti avranno l'accesso alle qualificazioni. Si tratta di una bella occasione per vedere all'opera i migliori giovani italiani, specie in un momento così felice.

Diamo un'occhiata ai tabelloni: in campo maschile, un paio di giocatori non compresi tra le teste di serie potrebbero ribaltare le gerarchie: Lorenzo Musetti e Giulio Zeppieri. Il primo è partito fortissimo, lasciando appena un game a Leonardi ed è atteso da un test molto più interessante contro Andrea Pellegrino, il pugliese che da qualche tempo ha abbandonato il Centro FIT di Tirrenia dopo averci trascorso parecchio tempo.

Quanto a Zeppieri, dovesse superare Tomasetto in un match sospeso domenica per pioggia, avrà una sfida molto affascinante contro il Golden Boy Jannik Sinner, testa di serie numero 2, proveniente dalla bella finale al Challenger di Ostrava.

Il tabellone è guidato da Filippo Baldi, reduce dall'interessante esperienza all'Estoril e che lo scorso anno aveva strappato un posto per il main draw. Salvo sorprese, i quarti dovrebbero essere Baldi-Jacopo Berrettini, Brancaccio-Basso, Dalla Valle-Pellegrino e Caruana-Sinner.

Ma occhio ai giocatori provenienti dai turni preliminari, per quanto – a parte Musetti e Zeppieri – sembrano un gradino sotto, almeno sulla carta. Il tabellone femminile, purtroppo, mette in evidenza la difficile situazione del nostro settore.

Ha un posto tra le teste di serie Cristiana Ferrando, attuale numero 467 WTA. Il tabellone è guidato da Martina Trevisan e Jasmine Paolini, singolariste nel match di Fed Cup contro la Russia, che ci ha condannato a una dolorosa retrocessione in Serie C.

Dando un'occhiata al tabellone, si notano alcune “vecchie conoscenze” come Anna Floris, Federica Di Sarra e Claudia Giovine (quest'ultima aveva conquistato la WC qualche anno fa). C'era anche Alice Balducci, che ha perso al primo turno contro la nostra migliore speranza, Elisabetta Cocciaretto: la marchigiana potrebbe misurarsi con la Trevisan, test molto interessante per verificare il suo attuale livello.

Rispetto al maschile, sembra molto difficile che le finaliste non emergano dalle otto teste di serie. Ed ecco, allora, i teorici quarti di finale: Trevisan-Ferrando, Pieri-Stefanini, Brescia-Grymalska e Chiesa-Paolini. Quest'ultimo sarebbe molto interessante: coetanee, vantano entrambe buone esperienze in Fed Cup ma in questo momento la toscana è nettamente avanti rispetto alla trentina, il cui 2019 è stato - fino a oggi – foriero di delusioni.

Chissà che proprio il Foro Italico (laddove aveva conquistato il main draw un paio d'anni fa) non possa segnare la sua rinascita. Come detto, le finali sono previste giovedì, in modo da dare ai giocatori impegnati nelle qualificazioni almeno 48 ore di tempo per recuperare.

L'ingresso al Foro Italico sarà molto economico (3 euro lunedì e martedì, 5 euro mercoledì e giovedì) prima della lievitazione dei costi con lo svilupparsi del torneo.