Lione potrebbe ospitare un torneo WTA dal 2020


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Lione potrebbe ospitare un torneo WTA dal 2020

Sarà l'euforia per aver raggiunto la finale di Fed Cup, o semplicemente la voglia di tennis di un Paese che adora il nostro sport. Qualunque sia la ragione, i francesi stanno per festeggiare l'arrivo di un nuovo torneo WTA.

L'evento si dovrebbe giocare a Lione dal 2020 e sarebbe un bel colpo per la terza città francese, già sede di un torneo ATP e di un bel Challenger. A rendere ancora più succosa la (potenziale) notizia è che Caroline Garcia (n.

22 WTA e miglior giocatrice transalpina) sarebbe personalmente coinvolta e già al lavoro per portare alcune top-players nella sua città. Ma andiamo con ordine: salvo sorprese, la WTA dovrebbe ufficializzare il calendario 2020 durante Wimbledon.

Le indiscrezioni, tuttavia, non aspettano l'ufficialità. Le modifiche sarebbero soltanto due: Sydney scomparirà e lascerà il posto ad Adelaide (trasloco che si inserisce nel più ampio contesto dell'ATP Cup, che proprio a Sydney vivrà le fasi finali).

Ben più significativo l'altro avvicendamento: scomparirebbe il torneo di Tashkent, tappa ormai storica ma una delle più deboli del calendario. Programmato nell'ultima settimana di settembre, si gioca in contemporanea con il Premier 5 di Wuhan.

La collocazione, unita a impianti non esattamente avveniristici, cancella ogni speranza di crescita. E allora entra in scena Lione, città ben più “inserita” nelle rotte del tennis mondiale. Secondo Radio Scoop, la prima a dare la notizia (poi ripresa da tutti i media francesi, compresa L'Equipe), l'evento si giocherebbe sul cemento indoor e sarebbe collocato a febbraio o marzo.

Altro elemento di fascino: dopo una lunga assenza, tornerebbe in scena uno degli impianti più iconici, il Palais des Sports de Gerland, sede di un torneo ATP per oltre vent'anni. Nato nel 1987, ha ospitato alcune edizioni fantastiche, con le tre vittorie consecutive di Pete Sampras (dal 1991 al 1993) e il primo titolo ATP di Ivan Ljubicic nel 2001.

L'ultima edizione risale al 2009 (curiosamente, vinse ancora Ljubicic), poi si è trasferito a Montpellier, laddove c'è un impianto più moderno. Inoltre ha cambiato collocazione, passando da ottobre a febbraio.

Ma il Palais de Sports de Gerland è ricordato soprattutto per aver ospitato la finale di Coppa Davis 1991, storica vittoria della Francia contro gli Stati Uniti di Sampras e Agassi. Un weekend indimenticabile, vissuto nel segno di Henri Leconte.

Soltanto qualche mese prima era su una sedia a rotelle, vittima dell'ennesimo infortunio, ma fu “ripescato” da Yannick Noah e lo ripagò giocando il miglior tennis della sua vita, vincendo il singolare contro Sampras e spingendo Forget al successo in doppio.

Dopo la perdita del Grand Prix de Tennis de Lyon, il palazzetto ha ospitato la semifinale contro l'Argentina del 2010. Da allora, il tennis è scomparso dalla città per qualche anno. Nel 2017 il circuito ATP è tornato a Lione con l'Open Parc Auvergne-Rhône-Alpes, che ha preso il posto di Nizza e tra un paio di settimane ospiterà la terza edizione con un'entry list di tutto rispetto (ci saranno Isner, Bautista, Auger Aliassime e – soprattutto – Jo Wilfried Tsonga, direttamente coinvolto nell'organizzazione).

Si gioca sulla terra battuta, presso il Parc de la Tete d''Or. Sullo slancio, si sono inventati anche un torneo Challenger in programma giugno presso il Tennis Club de Lyon (ci saranno Benoit Paire e Pablo Andujar), curiosamente a due passi dalla sede del torneo ATP.

Eventi che fanno bene, ma il tennis a Lione sarà sempre associato al mitico palazzetto nei pressi dello stadio. Per questo, il progetto WTA è molto affascinante. Dovesse andare in porto, potrebbe essere il vero erede dell'Open Gaz de France, l'evento indoor di Parigi, storica tappa post Australian Open che ha vissuto ben 22 edizioni (dal 1993 al 2014), peraltro con Sara Errani finalista nelle ultime due.

Nel 2015, Parigi ha ceduto la licenza a San Pietroburgo, scippando alla Francia un torneo molto amato dal pubblico. Un motivo in più per guardare con favore all'approdo di Lione. Dando uno sguardo al calendario WTA, le opzioni sarebbero due: o subito dopo la Fed Cup (10-16 febbraio), ma con l'ingombrante concomitanza del torneo di Doha (che nel 2020 avrà lo status di Premier 5).

Altrimenti dal 24 febbraio al 1 marzo con la più gestibile concorrenza di Acapulco, ma con una “pericolosa” vicinanza a Indian Wells. Insomma, date interessanti ma non fantastiche. Difficilmente ci sarebbero le migliori, a meno che Caroline Garcia (se fosse confermato il suo coinvolgimento) non sia talmente brava da chiamare a raccolta alcune colleghe di richiamo.

Di sicuro sarebbe un bella occazione per tante giocatrici europee di medio livello, magari poco attratte da una trasferta in medio oriente. Chi ha memoria storica e rispetto del passato, tuttavia, non può che essere emozionato per il possibile ritorno del Palais des Sports de Gerland nel mondo del tennis. Un palazzo un po' vetusto, costruito nel 1960 e inaugurato nel 1962 (per intenderci, negli eventi più importanti la sala stampa deve essere approntata all'esterno perché non c'è spazio a sufficienza dentro il palazzetto) ma che conserva un fascino immenso. Lì dentro è passata la storia del tennis.