Wimbledon è sempre più ricco: il prize money cresce dell'11,8%


by   |  LETTURE 1161
Wimbledon è sempre più ricco: il prize money cresce dell'11,8%

Poco più di un mese fa, vi avevamo raccontato la crescita monetaria del Roland Garros. Per qualche settimana, i francesi hanno avuto il secondo Slam più ricco grazie a un aumento dell'8,62% rispetto all'anno scorso.

Ma dall'altra parte della Manica non sono rimasti a guardare. Sono state annunciate le novita di Wimbledon 2019, edizione storica perché sarà la prima con un doppio tetto retrattile: non solo sul Centre Court (inaugurato dieci anni fa), ma anche sul Campo 1.

Ad accompagnare la novità, una crescita dell'11,8% del montepremi che consente il contro-sorpasso ai danni del Roland Garros. La pioggia di sterline destinate ai giocatori passa da 34 a 38 milioni, l'equivalente di 44,11 milioni di euro.

In questo modo, Wimbledon torna ad essere il secondo Slam più ricco alle spalle dell'inarrivabile Us Open. I dettagli del prize money sono stati comunicati insieme a una vasta presentazione delle novità del prossimo torneo, in programma dall'1 al 14 luglio (mentre le qualificazioni scatteranno il 24 giugno).

Andiamo con ordine: i vincitotri delle prove di singolare intascherano 2,35 milioni di sterline (2,72 milioni di euro), ma la crescita più sostanziosa sarà per i giocatori eliminati nelle qualificazioni e nei primi tre turni del singolare.

Dal 2011 – a seguito delle richieste dei giocatori – i premi per chi si arrende al primo turno sono quasi quadruplicati, passando da 11.500 a 45.000 sterline. Tra l'altro, Wimbledon diventa il più generoso per gli sconfitti al primo turno: il solo accesso nel main draw garantirà un incasso di 52.000 euro, superiore anche allo Us Open.

Entrare tra i top-100 ATP-WTA, dunque, garantisce sempre di più la piena sostenibilità economica dell'attività. Accedendo ai tabelloni principali dei quattro Major, un tennista si assicura quasi 200.000 euro.

Gli organizzatori non si sono dimenticati del doppio (+14,2%) e del doppio misto (+6,2%) nonché dei tornei in carrozzina: tra aumenti vari e i nuovi eventi “Quad”, le cifre complessive aumentano addirittura del 47%.

D'altra parte, i soldi non sono mai stati un problema per Wimbledon: il “marchio” si vende da solo e permette investimenti importanti. Non solo il tetto sul Campo 1, ma anche l'acquisizione di Wimbledon Park, (ormai ex) Golf Club dall'altra parte della strada che lo renderà ancora più bello e spazioso, evitando di traslocare a Roehampton per le qualificazioni.

Ma torniamo alla prossima edizione, giacché le novità sono piuttosto importanti: come detto, le principali riguardano il Campo 1. Oltre al tetto, la capienza è stata portata a 12.345 spettatori, con la sostituzione di tutti i seggiolini per migliorare il comfort degli spettatori.

L'inaugurazione si terrà il prossimo 19 maggio con una celebrazione musicale e alcuni match di esibizione a cui prenderanno parte, tra gli altri, John McEnroe, Martina Navratilova, Lleyton Hewitt e Goran Ivanisevic.

Parte dell'incasso sarà devoluto in beneficenza, con particolare attenzione per i senzatetto. Il Campo 1 sarà celebrato anche dal Museo di Wimbledon, con una mostra dedicata che ne racconterà i vari piani e modelli architettonici, oltre a una parete audiovisiva che che mostrerà i grandi momenti vissuti da questo campo.

Ma le novità non finiscono qui: il torneo si giocherà su 18 campi e l'orario d'inizio degli incontri è stato anticipato di mezz'ora su tutti i campi secondari. Non si partirà più alle 11.30, bensì alle 11 (le 12 in Italia), mentre è confermato l'inizio alle 13 sul Centre Court e sul Campo 1.

La capienza complessiva dell'impianto sarà di 42.000 spettatori, in attesa della notevole crescita, prevista a partire dal 2022. Sul piano tecnico, confermata la ben nota introduzione del tie-break nel set decisivo sul 12-12, mentre ci sono alcune novità secondarie ma comunque importanti: occhio di falco sarà aggiunto anche sui campi 14 e 17 (e ci sarà un ulteriore incremento a partire dal 2020), mentre sarà adottata una heat policy che prevederà la la sospensione degli incontri in caso di caldo eccessivo (già utilizzata a Melbourne e New York).

Infine, è stato chiarito il regolamento sulla chiusura del tetto dopo le polemiche della semifinale Djokovic-Nadal dell'anno scorso. In sintesi, le ultime partite di giornata saranno completate – laddove possibile – sotto il tetto.

Tutti i match “indoor” che saranno sospesi a causa del famoso coprifuoco delle 23 saranno riprese il giorno dopo all'aperto, a meno che il tempo non imponga un'ulteriore chiusura. In questo modo, almeno, non ci saranno polemiche come lo scorso 14 luglio, quando anche la prosecuzione del match si giocò sotto il tetto, con annesse polemiche a distanza.

Mancano due mesi, ma a Church Road è già tutto pronto per l'edizione numero 133.