“Mi avete rubato l'attrezzatura? Vi aspetto e vi offro qualche lezione”


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“Mi avete rubato l'attrezzatura? Vi aspetto e vi offro qualche lezione”

È curioso, affascinante, che la vicenda di Mark Towers emerga durante il torneo di Monte Carlo, massima espressione del lusso applicato al nostro sport. Nel Principato c'è un ambiente ben diverso rispetto a quello della scuola tennis “Speedball”, piccola realtà gestita da Towers a Long Eaton (cittadina di 45.000 abitanti nel cuore dell'Inghilterra, a due passi da Nottingham).

Iniziativa dal forte impatto sociale poiché opera nelle scuole e in varie organizzazioni, reclutando i ragazzi meno fortunati. Per questo, è ancora più difficile comprendere e accettare l'accaduto. Nelle ultime settimane, per ben due volte, il club è stato vittima di un furto.

Hanno portato via centinaia di palline e diverse racchette da tennis: danno molto grave per una realtà che non ha particolari risorse. Ma Mr. Towers, detto “Tass”, non conosce la sete di vendetta, anzi, la sua proposta è scioccante: vuole incontrare i ladri e aiutarli, offrendo loro qualche lezione.

Secondo Towers, il tennis può essere utilizzato come efficace strumento di integrazione per i giovani difficili, prevenire reati e comportamenti antisociali. Da questa convinzione, la frase che ha attirato l'attenzione di tutta la comunità. “Mi piacerebbe incontrare i responsabili del furto e dare loro qualche lezione – dice Towers – sono chiaramente appassionati di tennis, forse sono solo annoiati.

Il nostro club è inclusivo e accogliamo persone di ogni ceto sociale”. Niente a che vedere con tante realtà più note, in cui è necessario pagare una costosa quota d'iscrizione soltanto per mettere piede nel club.

“Il mio obiettivo è mettere il tennis a disposizione di tutta la comunità. Mi piacerebbe creare un bel senso di appartenenza: lo sport può farlo”. A rendere ancora più dolce questa storia, la notizia dell'aiuto di Abbie Breakwell, ragazza disabile che fa parte della nazionale giovanile di wheelchair tennis.

Ha iniziato a giocare proprio lì, al West Park Tennis Center di Long Eaton, laddove è ospitato il progetto Speedball. Non appena ha saputo la notizia, si è attivata per sostituire il materiale rubato. Quattro anni fa è stata allenata da Towers e, ancora oggi, utilizza le strutture di Long Eaton.

“Apprendere del furto mi ha devastato – racconta – come è possibile rubare a dei bambini? Tass mi aveva aiutato molto, e so cosa rappresenta il club per la comunità”. Forte del suo status di giocatrice di interesse nazionale, ha chiesto aiuto alla Lawn Tennis Association, la federtennis britannica.

“Mi aspettavo, forse, qualche pallina di seconda mano. Ma quando ho visto arrivare due borse piene di palline nuove di zecca e tante racchette nuove, beh, è stato esaltante. Il tennis mi ha dato tanta fiducia, mi ha permesso di incontrare persone con disabilità simili alle mie ed è un ottimo modo per legare con gli altri”.

Per questo, non si è dimenticata degli anni trascorsi a Long Eaton. In verità, nessuno si è dimenticato di Towers. Amici e sostenitori hanno dato vita a una raccolta fondi. “Perché è una persona di grande dedizione, ha dato ai ragazzi una viva fiducia in loro stessi, permettendo loro di sviluppare le loro qualità”.

Nel momento in cui scriviamo, la pagina è ancora attiva e ha raccolto circa 400 sterline. Non essendoci più stretta necessità del materiale, saranno utilizzate per rendere più sicura l'area. La pagina è stata creata da Claire Cooper, la cui figlia Lily (8 anni) frequenta il circolo.

La signora Cooper, che ha perso la vista e può muoversi grazie all'aiuto di un cane-guida, ha detto: “Tass non è animato dal desiderio di guadagnare, vuole semplicemente aiutare i bambini. Le sue lezioni non sono molto costose: per questo, ho voluto organizzare la raccolta fondi.

Lavora anche con me, mi sta insegnando il tennis per cechi, ed è fantastico con i bambini che hanno difficoltà di apprendimento”. In effetti, le cifre richieste sono incredibilmente basse: la “mezza giornata” (programma di 3 ore) costa 18 sterline per un singolo bambino, con sconti per i gruppi più numerosi.

Una giornata completa, 30 sterline. Tante attività nel pacchetto, compresi pranzo e attrezzatura. Chiedere cifre del genere significa due cose: conoscere la realtà del posto e avere un solo scopo: il bene dei bambini.

La LTA è stata spesso oggetto di critiche per l'incapacità di produrre buoni giocatori nonostante i tanti fondi a disposizione: in questa storia, invece, hanno fatto un figurone. In fondo, il sostegno dell'attività di base è l'obiettivo principale di una federazione.

C'è ache una commissione dedicata alla disabilità, il cui responsabile è Matt Elkington: “Abbie Breakwell fa parte del nostro Wheelchair Tennis Junior Futures Potential Programme (JFP). Quando ci ha riferito dell'attrezzatura mancante nel suo locale, ci siamo subito attivati perché sapevamo quanto sarebbe mancato, soprattutto durante le vacanze.

Inoltre il club le offre la possibilità di allenarsi vicino a casa, contribuendo alla sua crescita. Speriamo che la nostra donazione possa aiutare tutti i membri a giocare a tennis”. Sarà certamente così.

Una bella storia, a cui è difficile restare insensibili. E chissà che un giorno un professionista non possa arrivare proprio da Long Eaton, dopo aver cominciato a giocare grazie alla passione e ai consigli di Tass.