Golden Osaka: sei contratti in sei mesi. Diventerà la più ricca di sempre?


by   |  LETTURE 6197
Golden Osaka: sei contratti in sei mesi. Diventerà la più ricca di sempre?

Si dice che non ci sia due senza tre. In tempi diversi, Maria Sharapova e Na Li sono state le atlete più pagate al mondo. Adesso il tennis “sforna” un'altra miliardaria: chi poteva essere, se non Naomi Osaka? Qualche giorno fa – a sorpresa – la giapponese ha ufficializzato l'accordo con Nike, capace di strapparla ad Adidas.

Un bel colpo per il “baffo” americano, specie dopo la perdita di Roger Federer. L'attuale numero 1 WTA era troppo importante per Nike, al punto che le hanno concesso un privilegio che in passato era toccato solo a Na Li: potrà indossare i badge dei suoi sponsor personali sulla maglietta.

Niente di strano, non fosse che Nike solitamente lo vieta. In particolare, la Osaka indosserà il logo di due sponsor giapponesi: Nissin e Wowow. Tali eccezioni vengono concesse soltanto ad atleti di alto profilo, ricercati in mercati particolarmente ricchi.

Dopo la Cina di Na Li, adesso è il turno del Giappone di Naomi Osaka. Nei suoi anni d'oro, la cinese era arrivata a intascare 18 milioni di dollari, annui, di sole sponsorizzazioni. Cifra molto vicina a quella raggiunta da altre icone come Maria Sharapova e Serena Williams (anche loro testimonial Nike).

Appena 21enne, la Osaka potrebbe raggiungere un livello simile. Secondo IMG, che la rappresenta, da quando ha vinto lo Us Open ha ottenuto sei sponsorizzazioni nuove di zecca. Non si conosce la cifra sborsata da Nike per farle indossare i suoi completi, ma c'è da credere che superi gli 8 milioni a stagione che le erano stati promessi da Adidas.

Nonostante una forte collocazione sul mercato, il colosso europeo non ha saputo resistere all'assalto Nike. In realtà, erano stati accerchiati: secondo Stuart Duguid, l'agente che segue la Osaka per conto di IMG, altre aziende erano interessate a vestirla (ovviamente c'era anche Uniqlo, già sponsor di Federer e Nishikori).

Per questo, hanno avuto vita facile nel fare un gioco al rialzo. E pensare che, fino allo scorso settembre, i guadagni derivanti dagli sponsor si assestavano a 1,5 milioni di dollari. Il contratto con Adidas scadeva a fine 2018 e si pensava che fosse stato rinnovato.

Diversi media davano per certo il prolungamento, anche perché Naomi ha continuato a vestire Adidas nei primi tornei dell'anno (compreso il vittorioso Australian Open). In realtà non aveva firmato, anzi, erano in corso frenetiche trattative.

L'accordo con Nike è stato ufficializzato lo scorso 4 aprile: a parte il photoshooting, la prima apparizione con il nuovo brand è arrivata allo Staples Center di Los Angeles, quando ha seguito una partita dei Los Angeles Lakers vestendo abbigliamento Nike.

Sul campo, la vedremo con lo “swoosh” a partire dal torneo di Stoccarda. I più attenti avranno notato che, durante il torneo di Indian Wells, la giapponese si era allenata con Frances Tiafoe, importante testimonial Nike.

Durante una pausa, i due hanno parlato delle scarpe, con Tiafoe che enfatizzava i benefici della linea Zoom Zero della Nike. Il potenziale commerciale della Osaka, tuttavia, era evidente sin da quando la sua vita è cambiata con la vittoria a New York.

La scorsa estate, i suoi sponsor erano Adidas per abbigliamento, Yonex per le racchette, nonché i brand giapponesi Nissin (marchio di cibo) e Wowow (emittente TV). Alla vigilia dello Us Open, aveva ufficializzato l'accordo con Citizen.

Gran colpo per il marchio di orologi, che infatti le ha riconosciuto un bonus dopo il successo contro Serena Williams. La sbornia newyorkese le ha fruttato la sponsorizzazione del noto brand automobolistico Nissan, con cui ha firmato un contratto di tre anni.

“In realtà l'accordo era stato raggiunto già prima – ha rivelato Duguid, che rappresenta anche Hyeon Chung e gestisce l'area Asia Pacifico di IMG – quindi la tempistica dell'annuncio è stata molto fortunata”.

Da quel momento, non si è più fermata: a novembre ha firmato con Shiseido, mentre a gennaio si è legata alla compagnia aerea All Nippon Airways. Considerando il contratto con Proctor & Gamble, negli ultimi sei mesi ha firmato ben sei nuovi contratti. Il segreto del successo sta nella multiculturalità della numero 1 del mondo.

Nata in Giappone, trasferitasi negli Stati Uniti quando aveva 3 anni, con un padre haitiano... vanta un appeal importante in vari paesi. Inoltre la sua bravura sul campo, unita al suo comportamento, hanno contribuito a crearle un'immagine molto positiva.

La vittoria in Australia non ha fatto altro che accrescere la sua popolarità, per nulla scalfita dalle infelici apparizioni a Dubai, Indian Wells e Miami. A darle una mano, le imminenti Olimpiadi di Tokyo 2020. Secondo IMG, moltissime aziende sono ben decise a legarsi a un'atleta che potrebbe essere uno dei volti più importanti dei Giochi.

E pensare che, fino a poco tempo fa, l'interesse delle aziende era limitato al solo Giappone. L'accordo con Yonex, per esempio, fu possibile perché mamma Tamaki prese contatto con il leader dell'azienda quando Naomi era poco più che una bambina.

“Quella fase è passata – dice Duguid – il suo profilo ha trasceso i confini del Giappone. Adesso attira interesse globale, in particolare in Asia e negli Stati Uniti”. Considerando la sua giovane età, sembra in ottima posizione per diventare una delle atlete più ricche di sempre, mettendo il naso nella classifica delle atlete più pagate in assoluto.

Per intenderci, nell'attuale top-10 ci sono otto tenniste. “Il potenziale c'è, ma la sua carriera è appena iniziata – dice il manager – sono convinto che la sua priorità sarà il campo da tennis e vincere più tornei possibili. Se continuerànno a farlo, il mondo sarà la sua ostrica”.