Bouchard, stop a “tempo indeterminato”. Meglio fare la regina dei social?


by   |  LETTURE 6105
Bouchard, stop a “tempo indeterminato”. Meglio fare la regina dei social?

A dare la notizia è stata Stephanie Myles, sempre molto informata, sul sito “Tennis Life”. E non è un'indiscrezione da poco: Eugenie Bouchard si sarebbe presa una pausa “a tempo indeterminato” dal tennis.

Il motivo sarebbe la necessità di ritrovare “la salute”. Non c'è nulla di ufficiale, se non qualche soffiata proveniente da qualche ben informato. Non è la prima volta che un tennista si prende una pausa nel mezzo della carriera (la Bouchard ha appena 25 anni), ed è legittimo – se la notizia fosse confermata – domandarsi le ragioni dello stop.

Per adesso, l'unica certezza è che la numero 76 WTA (ma è stata numero 5 nel 2014: sembra preistoria) si è cancellata dal torneo di Monterrey e non giocherà neanche questa settimana, a Bogotà.

Il passaporto della Bouchard fa subito pensare al caso di Rebecca Marino, doloroso ma con un lieto fine. La Marino annunciò il ritiro nel 2013 perché vittima di cyberbullismo, travolta dalla cattiveria di alcuni commenti scritti sul suo conto.

È fuggita dal tennis: prima l'abbiamo vista tenere conferenze motivazionali (peraltro visibilmente appesantita), poi è andata a studiare letteratura americana presso l'Università di Vancouver.

In quegli anni, grazie al coach del team di canottaggio, c'è stato un riavvicinamento con lo sport. A fine 2017, la scelta di ricominciare. Ha rimesso piede nel circuito lo scorso anno e si è tolta belle soddisfazioni, anche la salita è ancora abbastanza ripida: questa settimana ha giocato la finale a un torneo ITF in Giappone, ma il ranking WTA la colloca al numero 204 WTA, lontanissima da un best ranking fissato in 38esima posizione.

In realtà, Marino e Bouchard hanno in comune soltanto la nazionalità. Gli stessi social che avevano mandato in cortocircuito la testa della Marino sono la principale fonte di popolarità (e forse di guadagno) della Bouchard.

Per intenderci, ha quasi 2 milioni di followers su Instagram e appena qualcuno in meno su Twitter. Cifra enorme, specie se paragonata ai risultati (scarsi) degli ultimi quattro anni. Se escludiamo un 2014 irripetibile (semifinali a Melbourne e Parigi, finale a Wimbledon), “Genie” non si mai ripetuta e si è ritrovata a giocare persino alcuni tornei ITF, peraltro con risultati trascurabili.

A stento tra la prime 50 nei due anni successivi, adesso è appena dentro le top-100. Non vince un torneo da cinque anni (Norimberga 2014, peraltro suo unico titolo WTA) e, nonostante i tanti cambi di coach, non riesce a ingranare.

Sembrava aver cambiato marcia con l'assunzione di Michael Joyce (ex Maria Sharapova e Johanna Konta): al primo torneo insieme, ha raggiunto la semifinale a Lussemburgo partendo dalle qualificazioni. Sperava fossero le basi per un ottimo 2019, invece il suo bilancio stagionale parla di sei vittorie e sette sconfitte, l'ultima nelle qualificazioni del Miami Open, contro Nao Hibino.

“Salute” può significare tante cose, ma in assenza di notizie ufficiali si possono fare solo congetture. La verità è che la canadese continua a “postare” molto, peraltro sempre in pose sorridenti.

Per qualche giorno è stata Montreal con la famiglia. Una foto la ritraeva in palestra, l 'ultima al ristorante in compagnia di mamma Julie, intenta a mangiare una pizza. Ma è rimasta poco in Canada: già venerdì si trovava a Chicago per ragioni di “business”.

Insomma, non certo lo stile di vita (o quantomeno l'ostentazione) di una persona depressa. Se la pausa agonistica dovesse allungarsi, ne sapremo di più. Per adesso, Eugenie Bouchard rimane una versione 2.0 di Anna Kournikova, con la fortuna-sfortuna di essere cresciuta nell'epoca dei social network.

Le somiglianze sono impressionanti: entrambe giunte tra le top-10 WTA, entrambe bionde, belle, ricercate dagli sponsor, nonché desiderate dagli appassionati. Ben presto, la Kournikova ha lasciato perdere il tennis giocato per dedicarsi a una carriera da soubrette (fa coppia da anni con il cantante Enrique Inglesias e di recente ha messo al mondo due gemelli, Nicholas e Lucy).

La Bouchard insiste con il tennis, ma dopo il 2014 ne ha azzeccate poche. Tuttavia, la sua popolarità non ne ha risentito. L'utilizzo sfrenato dei social network e un ottimo agente le hanno permesso di siglare contratti importanti e avere notevole visibilità, come quando ha posato per la Swimsuit Edition di Sports Illustrated.

Mentre i risultati sul campo latitavano, ha continuato a pubblicare tantissime immagini, spesso in pose ammiccanti, e sempre meno immagini sul campo da tennis. Per intenderci, nel solo 2019 ha pubblicato 60 foto su Instagram: di queste, soltanto 17 (meno di un terzo) riguardano il tennis, ritraendola in campo o almeno in palestra.

Per il resto, immagini di vita quotidiana o provocanti, estratte dai vari shooting fotografici ai quali si presta con notevole frequenza. Difficile concentrarsi sul tennis quando l'attività extra è così intensa.

“Genie” ha definitivamente compreso il potenziale dei social network due anni fa, quando un semplice scambio di tweet è diventato un “appuntamento” con suo fan. In sintesi: i due scommisero via Twitter sull'esito del Super Bowl, mettendo in palio un'uscita insieme.

Vinse l'allora sconosciuto John Goehrke (che le aveva più o meno detto: “Se i New England Patriots vincono la partita, usciamo insieme?”) e venne fuori un curioso fenomeno mediatico, con l'appuntamento ripreso dalle telecamere.

I due si video a New York e assistettero a una partita dei Brooklyn Nets. Tra l'altro, si sono incontrati anche l'anno successivo, proprio al Super Bowl. Sembra che da questa storia nascerà una commedia romantica.

Qualche settimana fa è uscita la notizia che Fox 2000 ha preparato il copione per un film basato sulla faccenda. E c'è da credere che la Bouchard avrà il suo tornaconto, almeno in termini d'immagine.

Anni fa, i più pragmatici approvavano la scelta di Anna Kournikova: “Perché dovrebbe sudare sul campo da tennis se può guadagnare di più facendosi scattare qualche foto?”. In un'epoca diversa, sembra che la Bouchard sia sempre più su questa strada. Chissà se saprà scrivere un altro finale con la racchetta in mano. Per adesso si è accomodata ai box.