Will Smith sarà Richard Williams al cinema: in arrivo “King Richard”


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Will Smith sarà Richard Williams al cinema: in arrivo “King Richard”

È trascorso circa un anno dall'uscita di “Borg McEnroe”, ultimo film a sfondo tennistico. D'altra parte, il nostro sport si presta a storie e racconti di vario genere. A breve dovrebbe uscire anche una pellicola sulla vita di Na Li, ma la notizia del giorno arriva dagli Stati Uniti.

E forse non è un caso che esca quando inizia il torneo di Indian Wells, tappa molto delicata nella vita tennistica di Venus e Serena Williams (lo hanno boicottato per anni, accusando il pubblico di razzismo). Il prossimo film “tennistico” si intitolerà “King Richard”, è stato scritto da Zach Baylin e racconterà la vita di Richard Williams, unico artefice dell'epopea delle sorellone.

A rendere ancora più succosa la notizia, il fatto che sarà impersonato da uno degli attori più famosi e ricchi di Hollywood: Will Smith. C'è già grande scalpore, con alcuni critici arrabbiati per la scelta di Smith: pur essendo nero, ha la carnagione più chiara rispetto a Richard Williams.

E qualcuno avrebbe preferito un altro attore. Polemiche a parte, le vicende di Williams sono perfette per una sceneggiatura: senza avere nessun background tennistico, ma accecato dai potenziali guadagni del tennis (rimase colpito dall'assegno consegnato a Virginia Ruzici quando vinse il Roland Garros 1978), ha allevato due delle migliori giocatrici di tutti i tempi.

Quando Venus e Serena erano due bambine, elaborò un piano di 78 pagine per programmare la loro carriera nel tennis. Fu il loro primo maestro, facendole crescere sui campi pubblici di Compton, laddove (e non è una leggenda) c'erano spesso sparatorie tra bande rivali.

Si narra che lo stesso Richard si sia azzuffato con dei ragazzi del posto, che avevano l'abitudine di occupare i campi e non volevano lasciare spazio alle due baby-tenniste. Uscito di scena da qualche anno, anche per gravi problemi di salute (nel 2016 uscì la notizia di un ictus cerebrale, poi si scoprì che erano due), ha accompagnato le carriere delle figlie nei primi anni di professionismo, distinguendosi per esultanze sfrenate e ai limiti della decenza, come quando urlò: “Straight Outta Compton!” dopo il successo di Venus a Wimbledon 2000, esibendosi in una danza trionfale sopra la cabina di commento della NBC.

Ma la vicenda di Richard Williams è ben più complessa. Circa cinque anni fa è uscita l'autobiografia “Black and White: the way i see it”, colma di sconcertanti rivelazioni sul suo periodo giovanile.

Ed è probabile che gli sceneggiatori abbiano attinto da una storia che racconta le violenze paterne e l'odio razziale di cui è stato vittima, in Louisiana, prima di trasferisci a Chicago. Un odio dovuto alla povertà e un'infanzia da malvivente, tra furtarelli e microcriminalità.

Una volta, esasperato, riuscì a procurarsi un abito del Ku Klux Klan e a infiltrarsi in un quartiere frequentato da bianchi. Individuate due vittime, li ha colpiti con una bastonata prima di scappare via. Un film su Richard Williams, peraltro con un attore così importante, è una grande rivincita dopo lo smacco subito in occasione di “Venus and Serena”, lungometraggio sulle figlie uscito nel 2012.

Avevano contribuito alla realizzazione, dando libero accesso alla loro vita privata, ma hanno deciso di non supportarlo dopo aver visto come veniva etichettato il padre: figura di dubbia moralità, senza etica e dedito alle relazioni extra-coniugali.

Venus e Serena lo adorano e hanno rinunciato a un po' di passerella per manifestargli solidarietà. Adesso può riabilitarsi, impersonato da uno degli attori più famosi del mondo, che a breve sarà protagonista di Aladdin per Disney, dopo che aveva scelto di non comparire nel sequel di Suicide Squad.

“King Richard” sarà anche una consolazione per un uomo in difficoltà. Le ultime notizie parlano di un Richard Williams con gravi problemi di salute: sarebbe incapace di parlare a causa di una condizione neurologica che ne ha compromesso l'utilizzo della bocca.

L'ultima volta che si era parlato di lui risale allo scorso dicembre, quando è stata presentata (tramite il figlio Chavoita LeSane) una denuncia nei confronti dell'ex moglie Lakeisha, 38 anni, con cui aveva divorziato nel 2017.

L'accusa è di aver falsificato alcune firme per impossessarsi di una casa a Palm Beach, in Florida. La tesi di Richard (che comunque è ancora molto lucido) è che le firme siano false, o al massimo gli siano state estorte in un periodo in cui le sue capacità mentali erano compromesse.

Le sue condizioni di salute, tra l'altro, gli avevano impedito di partecipare al matrimonio di Serena con Alexis Ohanian. Chissà se queste ultime vicissitudini troveranno spazio in “King Richard”. E chissà se il diretto interessato farà in tempo a vederlo e gustarselo. Speriamo di sì.