Vendita Virtus Tennis: Cecchinato rischia di lasciare Bologna


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Vendita Virtus Tennis: Cecchinato rischia di lasciare Bologna

Bologna è una città importante per il tennis italiano. Non solo perché ha visto nascere campioni come Omar Camporese e Paolo Cané, e neanche perché ha ospitato 14 edizioni di un bel torneo ATP.

Da qualche tempo, è la base operativa del nostro nuovo miglior giocatore. Dallo scorso 25 febbraio, Marco Cecchinato è il trentesimo numero 1 azzurro nell'era del computer. La svolta è arrivata proprio a Bologna, da quando si allena con Simone Vagnozzi e il preparatore atletico Umberto Ferrara.

Ma Bologna è tanto importante quanto sfortunata sul piano delle strutture. Un paio d'anni fa, il mitico Cierrebi Club (sede del vecchio torneo ATP) era piombato in un mare di debiti ed è stato sventrato: da club privato, è diventato una struttura pubblica con la nascita di un supermercato che ha tolto un po' di spazio agli impianti sportivi (anche se sono rimasti diversi campi da tennis, compreso lo storico campo centrale).

Marco Cecchinato si allenava proprio lì, ma poi l'ex Cierrebi è entrato in un discorso più globale che coinvolge anche l'ammodernamento dello Stadio Renato Dall'Ara. Per questo, lo scorso novembre, è partito un nuovo progetto che rischia di avere un brusco stop dopo appena pochi mesi.

Il manager di Cecchinato, il bolognese Mauro Sangermano, ha lanciato il “Sangermano Tennis Team” presso l'impianto della Virtus Tennis Bologna, splendido circolo dotato di tutti i comfort necessari: 10 campi da tennis (7 in terra battuta e 3 in Play-It, con ovvie coperture invernali), palestra, piscina riscaldata, campo di calcio, calcetto, pallavolo e pista d'atletica.

Senza dimenticare, un paio d'anni fa, la creazione di un campo da padel. Il Sangermano Tennis Team si avvale anche di altre due figure importanti come coach Uros Vico e l'altro preparatore Giovanni Bevilacqua, e da qualche tempo si è inserito nel gruppo un altro giocatore di punta: Stefano Travaglia, sempre più vicino al traguardo dei top-100 ATP.

Ma non finisce qui: l'obiettivo di Sangermano, anche attraverso alcuni momenti di confronto con Cecchinato e Travaglia, è individuare e accogliere baby tennisti e giovani promesse, anche per sfruttare l'ottimo momento di popolarità del nostro sport.

“Il nostro obiettivo è fare qualcosa di socialmente utile per il territorio – aveva detto Sangermano a novembre – e agganciare un mercato in ascesa come quello del tennis, i cui premi sono in crescita”.

Insomma, un progetto interessante che però rischia di traslocare. Come era accaduto al Cierrebi, anche la Virtus Tennis è in vendita e non ci sono garanzie su quale sarebbe il destino del circolo in caso di acquisizione di un privato.

In questo momento, il circolo è di proprietà della fondazione Carisbo (che nel 2008 lo aveva rilevato per meno di un milione): l'unica proposta di acquisto è arrivata da un imprenditore, Simone Fiocchi, il quale avrebbe offerto una cifra vicina ai 3 milioni di euro.

Fiocchi è stato rappresentato dal commercialista Alberto Verni: pare che la sua relazione non abbia convinto del tutto i soci del club, i quali vogliono garanzie su quale sarebbe l'utilizzo della struttura dopo l'eventuale acquisto.

Non ci sono norme, infatti, che vietino un cambio di destinazione d'uso. In quel caso, ovviamente, il Sangermano Tennis Team sarebbe costretto a traslocare. Dalle pagine del Resto del Carlino, il manager di Cecchinato è stato chiaro: la permanenza in città potrebbe essere a rischio, perché mancherebbero strutture alternative.

“Siamo andati via dal Cierrebi per lo sviluppo dei progetti che riguardavano il nuovo stadio, adesso leggiamo sui giornali della possibilità di vendita del circolo della Virtus – ha detto Sangermano – chiediamo alla Fondazione Carisbo di capire quale sia il progetto concreto che riguarda il club, in modo da poterci regolare.

È chiaro che, se non ci fosse più spazio per svolgere un certo tipo di attività tennistica, dovremmo andare via da Bologna, perché non ci sono altri posti dove possiamo lavorare, con le nostre esigenze.

Mi dispiacerebbe, ma non potrei fare diversamente. Se lo prenderà un privato, speriamo che non ci siano cambiamenti che ci costringano a partire”. A parte la permanenza di Cecchinato, un'eventuale perdita della Virtus Tennis sarebbe un duro colpo per la città.

Vuoi perché Bologna è già scottata dal caso del Cierrebi, vuoi perché il nome “Virtus” rappresenta qualcosa di molto importante. Le mitiche “V nere” di basket hanno scritto pagine importanti dello sport bolognese, senza dimenticare la storia quasi centenaria del club, fondato nel 1925 e che negli anni ha ospitato tutti i migliori giocatori italiani, da Adriano Panatta in giù. L'appuntamento decisivo è fissato per giovedì, quando ci sarà una riunione della Fondazione Carisbo.

Pare che l'offerta di Fiocchi sia stata prima approvata e poi bloccata, mentre giovedì sarà nuovamente discussa. I rallentamenti sono dovuti alle perplessità dei soci del club, che non ritengono ci siano le giuste garanzie sul futuro del club.

Avrebbero chiesto un po' di tempo per mettere in piedi una controproposta, però la riunione del 7 è ancora in agenda. Nel frattempo, in attesa di sapere dove si allenerà, Cecchinato sta preparando i tornei americani di Indian Wells e Miami, nei quali sarà per la prima volta testa di serie. Saranno le ultime tappe prima dell'attesa stagione sulla terra battuta.