Circuito Wta: la Romania perde Bucarest, ma Ion Tiriac...


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Circuito Wta: la Romania perde Bucarest, ma Ion Tiriac...

Neanche Simona Halep è bastata per salvare il torneo WTA di Bucarest. Il piccolo evento International di luglio, in programma subito dopo Wimbledon, aveva scippato la licenza a Budapest nel 2014: si vociferò che la stessa Halep avesse preso parte alle trattative.

Dopo appena cinque edizioni, giunge notizia che il torneo ritornerà proprio a Budapest. È l'ennesimo capitolo dell'infinito ping pong tra la capitale ungherese e quella rumena, in cui è stato coinvolto anche il torneo ATP.

Lo storico evento di Bucarest, infatti, si è trasferito a Budapest nel 2017 dopo che Ion Tiriac non aveva ottenuto l'autorizzazione a costruire un nuovo campo centrale. Per questo, ha venduto la licenza agli ungheresi.

Sta succedendo qualcosa di simile al torneo WTA. Motivo dello spostamento? Il proprietario del torneo è l'ungherese Jeno Marky, il quale non avrebbe trovato l'accordo con la federtennis rumena per prolungare l'accordo.

Il governo ungherese gli ha fatto pervenire un'offerta migliore. La notizia del mancato prolungamento è stata confermata da George Cosac, presidente della federtennis rumena. Cosac sostiene che il nome della nuova città non è stato ufficializzato, ma più fonti confermano che la sede prescelta sia proprio la capitale ungherese. “Marky aveva spostato il torneo in Romania perché non aveva i fondi necessari per tenerlo in Ungheria, e adesso siamo in trattativa per il 2019.

Ma non possiamo farci nulla, il torneo è suo. Non siamo stati informati del cambiamento, ma non ci sono segni positivi per il prolungamento dell'accordo. Se ci fosse il coinvolgimento del governo ungherese, non possiamo farci nulla.

Abbiamo appreso che sta parlando anche con loro. Sarebbe positivo che il governo ungherese sia così coinvolto nel tennis, tra l'altro in questi giorni si sta giocando a Budapest un altro torneo WTA”. Curiosamente, la stessa città potrebbe ospitare due tornei WTA nello stesso anno (oltre a una tappa ATP).

Va detto che i due eventi sarebbero ben distinti, e non è certo che il torneo indoor rimanga in Ungheria. Si tratta di una licenza che appartiene al colosso IMG, che aveva siglato con Budapest un accordo di tre anni (spostandolo da Rio de Janeiro).

Il contratto scade con il 2019, e non è detto che IMG voglia rimanere. In attesa dell'ufficialità, rischiano di scorrere i titoli di coda su un evento che ha visto vincere per due volte Simona Halep (2014 e 2016), mentre le altre tre vincitrici sono state Anna Karolina Schmiedlova (2015), Irina Camelia Begu (2017) e Anastasija Sevastova (2018).

Sembra incredibile che la Romania possa restare senza tornei in un momento così positivo, soprattutto in campo femminile. Lo stato di salute è stato certificato un paio di settimane fa, quando Halep e compagne hanno firmato una bella impresa in Fed Cup, battendo a domicilio la Repubblica Ceca (che aveva vinto sei delle ultime otto edizioni).

Un paese con top-100, dunque, rischia di lasciare strada a uno che vanta la sola Timea Babos come giocatrice di livello. Eppure, qualcosa si muove. E – come sempre – c'è lo zampino di Ion Tiriac. Il proprietario del Mutua Madrid Open punta a portare un torneo di livello ancora maggiore (un WTA Premier) a Cluj Napoca, seconda città più importante della Romania.

Con un montepremi da un milione e mezzo di euro e la collaborazione dell'energico sindaco Emil Boc (leader liberale, ex primo ministro), ha fiutato la possibilità dell'affare. I due hanno avviato le discussioni lo scorso autunno, e sembrano in grande sinergia.

Il calendario WTA perde i pezzi e sembra che Tiriac abbia già preso contatto con l'associazione giocatrici per rilevare una delle quattro licenze disponibili. Quest'ultimo dato è inquietante: dei dodici WTA Premier in calendario, un terzo sarebbe in difficoltà.

Qualche settimana fa è stata annunciata la chiusura di New Haven, che peraltro rischia di lasciare senza tornei WTA la settimana precedente allo Us Open.

Evidentemente, qualche altro torneo boccheggia. E a Cluj Napoca, oltre all'entusiasmo locale, c'è un impianto di ottimo livello: la BT Arena è in grado di ospitare fino a 10.000 spettatori. “Quest'anno voglio comprare un torneo di tennis – ha detto Tiriac – e mi piacerebbe portarlo a Cluj.

Ho parlato con Boc e mi ha detto che c'è spazio, c'è tutto”. In altre parole, se Boc dovesse garantire le risorse necessarie, Tiriac troverebbe il modo di portare un torneo in Romania.

E la perdita del torneo di Bucarest sarebbe molto meno dolorosa. Tra l'altro, secondo quanto informano i rumeni di Pro Sport, il duo Tiriac-Boc sarebbe in trattativa anche per l'acquisto di un torneo ATP da portare sempre a Cluj Napoca. Insomma, nel cambio, la Romania potrebbe anche guadagnarci.