ATP Finals a Torino, il Governo frena: “Ci vogliono 100 milioni...”


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ATP Finals a Torino, il Governo frena: “Ci vogliono 100 milioni...”

Le ATP Finals sono un grande, splendido sogno italiano. Come è noto, Torino è entrata nella “short list” da cui emergerà la sede per cinque edizioni, dal 2021 al 2025. Le rivali sono Londra (sede in carica), Manchester, Singapore e Tokyo.

Alcune indiscrezioni sostengono che l'ATP vorrebbe mantenere il torneo in Europa, dando un ulteriore impulso alla candidatura torinese. Ma c'è di più: lo scorso 18 gennaio, Gayle Bradshaw dell'ATP si è recato in città per un'ulteriore visita dopo quella di dicembre, in cui fu presentato il “Pacchetto Torino”.

Tutto sembrava apparecchiato per un arrivo in volata con Torino un buona posizione, ma adesso arriva una frenata. Non sappiamo quanto brusca, e nemmeno se la minaccia si concretizzerà, ma in queste ore è emerso il timore che il Governo possa decidere di non supportare la candidatura torinese.

Bisogna fare in fretta, perché la garanzia economica va depositata entro il 15 febbraio. Manca dunque una settimana per sistemare un groviglio che vede protagoniste le due attuali forze di Governo, la Lega e il Movimento 5 Stelle.

Per dare il definitivo semaforo verde alla candidatura torinese il Governo deve firmare una lettera di garanzia, esattamente come è accaduto per la candidatura alle Olimpiadi Invernali del 2026 (Milano-Cortina). La differenza, tuttavia, sta nel potenziale esborso: per le Olimpiadi, il M5S aveva preteso e ottenuto che non ci fossero oneri di nessun genere.

Stavolta, invece, i soldi andrebbero tirati fuori. Quanti soldi? Si parla di circa 78 milioni di euro per le cinque edizioni (18 per la prima, 15 per i successivi quattro anni), comprensivi di montepremi e spese organizzative.

Il leghista Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario con Delega allo Sport, a precisa domanda, ha detto: “La condivisione politica c'è, ma dobbiamo capire se ci sono le condizioni per supportare in qualche modo uno sforzo di questo tipo perché l'onere è significativo, ci vogliono circa 100 milioni di euro”.

Forse qualcuno un meno, ma il principio non cambia. Di sicuro la FIT non può assumersi in toto l'onere economico, quindi c'è bisogno di investimenti importanti. Sponsor? Si dice che la torinese Lavazza sia interessata (d'altra parte, ha una lunga storia di partnership col tennis), mentre per il title sponsor sarebbero stai fatti dei sondaggi con banche e assicurazioni (e non solo).

In questo momento, tuttavia, c'è l'urgenza di dare le dovute garanzie all'ATP: soltanto il Governo lo può fare. La questione sembra essere di natura politica: come è noto, Torino è stata esclusa dalla candidatura olimpica, e da quelle parti non l'hanno presa troppo bene.

Per questo, le ATP Finals potrebbero sembrare una sorta di “indennizzo”. Di sicuro la sindaca Chiara Appendino si è esposta in prima persona, recandosi a Londra durante le ultime ATP Finals e gestendo personalmente parte delle trattative.

E non c'è dubbio che il Movimento 5 Stelle appoggi il progetto torinese: a seguito delle affermazioni di Giorgetti, sono arrivate quelle dell'altro Sottosegretario, il pentastellato Simone Valente: “Penso che il Governo debba dare le garanzie necessarie – ha detto – Le risorse possono essere tranquillamente destinate, come per tanti altri grandi eventi”.

Un articolo apparso giovedì sul Fatto Quotidiano sostiene che oggi ci sarebbero le risorse soltanto per i primi tre anni, e aggiunge che i soldi per il tennis salterebbero fuori se il Movimento 5 Stelle dovesse “ammorbidire” la sua posizione sulle Olimpiadi Invernali, particolarmente care alla Lega.

Insomma, è difficile capire se sia una questione meramente economica (e di opportunità), oppure se ci siano ragioni politiche. L'unica certezza è che bisognerà fare in fretta, perché le garanzie vanno consegnate entro pochi giorni e la decisione finale arriverà a marzo, durante il torneo di Indian Wells.

Si tratta di una chance importante, forse irripetibile, anche se la concorrenza è davvero importante: Londra non vuole mollare un torneo che ospita con successo dal 2009 (anche se la natura itinerante del Masters farebbe pensare che l'ATP voglia cambiare), Manchester può contare sul secondo palasport più capiente d'Europa (soltanto ad Anversa ce n'è uno più grande), mentre Singapore e Tokyo possono garantire molti soldi, aspetto fondamentale nel processo decisionale.

L'ATP sostiene che la partecipazione del pubblico è più importante dei soldi, ma la mossa della WTA (che ha spostato il suo Masters a Shenzhen, e metterà in palio l'impressionante cifra di 14 milioni) ha messo una certa pressione affinché il montepremi del Masters maschile possa adeguarsi.

Sempre secondo alcune indiscrezioni, dovrebbe attestarsi sui 13-15 milioni, con un incremento notevole rispetto agli attuali 8,5. In Asia non ci sono problemi di soldi, poi Singapore avrà voglia di essere protagonista dopo aver perso le WTA Finals (si dice che sia in lizza anche per uno degli eventi progettati da Kosmos nelle settimane lasciate libere dalla Davis), mentre Tokyo – si presume – potrebbe avere il sostegno della giapponese NITTO, attuale title sponsor.

Insomma, si annuncia un gustoso arrivo al fotofinish, con Torino potenziale protagonista. A questo punto, sarebbe un peccato rinunciarvi in extremis.