Italia-Svizzera e i dilemmi di Gunthardt e Garbin


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Italia-Svizzera e i dilemmi di Gunthardt e Garbin

Da poche ore, Sara Errani è di nuovo una giocatrice di tennis. La positività al letrozolo ha avuto conseguenze devastanti, terminate nella notte tra giovedì e venerdì. Adesso “Sarita” si trova a Biel (o Bienne, per dirla in francese) e fa parte del quintetto azzurro di Fed Cup, chiamato a un difficile match contro la Svizzera.

Tra poche ore ci sarà il sorteggio: raramente abbiamo a assistito a una tornata di Fed Cup con così poche certezze. Chi giocherà in singolare? Un bel dilemma, sia per Heinz Gunthardt che per Tathiana Garbin.

L'unica ad avere la certezza granitica di un posto è Camila Giorgi. Archiviate – più per convenienza reciproca che per convinzione – le vertenze con la FIT, la numero 1 azzurra sarà il fulcro su cui cercare di costruire il successo.

Il tennis espresso negli ultimi mesi fa pensare che sia pronta per vincere entrambi i singolari, indipendentemente dall'avversaria. Tra l'altro, le condizioni della “Swiss Tennis Arena” (sede del centro tecnico della federazione svizzera) sono le sue preferite: Camila adora giocare sul cemento indoor.

Rimane il problema del terzo punto, visto che partiremo sfavoriti negli altri singolari, qualunque sia la scelta di “Tax”. Sembra difficile schierare subito la Errani, almeno nella prima giornata. Non gioca da giugno, ha perso l'abitudine all'agonismo, e le condizioni non sono le sue preferite.

Potrebbe tornare utile nella seconda giornata, specie se la Garbin dovesse avere bisogno di un po' d'esperienza. Di sicuro, è favorita per un posto nell'eventuale doppio di spareggio: il suo palmares cancella ogni dubbio.

Ma quali sono le alternative per il singolare? A Biel ci sono Deborah Chiesa, Jasmine Paolini e Martina Trevisan. La prima viene da una stagione difficile, è precipitata al n.281 WTA e non ha ancora giocato nel 2019.

Molto dipenderà dalle sensazioni in allenamento, ma gettarla subito in campo potrebbe essere un rischio. A suo favore c'è il precedente dello scorso anno: a Chieti vinse una partita fantastica contro Lara Arruabarrena, dandoci il punto decisivo per battere la Spagna.

Va detto che erano altri tempi. È uscita dalle top-200 anche Jasmine Paolini, scelta come singolarista titolare nel 2018, sia contro la Spagna che contro il Belgio. La lucchese non ha ancora vinto una partita nel 2019, raccogliendo quattro sconfitte: Playford, Australian Open (qualificazioni), Andrezieux e San Pietroburgo (qualificazioni).

Tocca sottolineare che in Russia ha perso contro Liudmila Samsonova, ragazza tennisticamente italiana che però rappresenta la Russia per ragioni mai chiarite a fondo. Onestamente, ci sarebbe tornata utile. È orgogliosamente italiana Martina Trevisan: risultati alla mano, sembra lei la favorita per affiancare la Giorgi in singolare.

Vuoi perché nutre della fiducia della Garbin (che la seguiva ancora prima di diventare capitana), vuoi perché i suoi risultati sono i più convincenti. Ha sfiorato il main draw dell'Australian Open in una partita rocambolesca contro Lin Zhu, in cui ha servito due volte per il match.

Ad aumentare le quotazioni di Martina c'è l'esperienza in Fed Cup, visto che due anni fa vinse una bella partita contro Taiwan. In definitiva, l'impressione è che domani scenderanno in campo Giorgi e Trevisan.

Domenica, naturalmente, potrebbero esserci dei cambiamenti. È ancora più complicato il compito di Heinz Gunthardt, capitano svizzero. Avrà l'imbarazzo della scelta, visto che ci sono quattro giocatrici per due posti: Belinda Bencic (n.45 WTA), Stefanie Voegele (n.84), Viktorija Golubic (n.101) e Timea Bacsinszky (n.111).

La sensazione è che non seguirà pedissequamente la classifica, anche in virtù dell'ottimo stato di forma della Bacsinszky, capace di rimettere insieme per l'ennesima volta i pezzi della sua carriera.

“Mi sembra che stiano tutte bene. Non è sempre stato così – ha detto Gunthardt – per questo avverto buone sensazioni, sia per questa partita che per il nostro futuro in Fed Cup”. Non dovrebbero esserci dubbi sullo schieramento di Belinda Bencic, semifinalista a Hobart e al terzo turno in Australia “Avrei potuto iniziare meglio il 2019, ma anche peggio” ha detto Belinda, vincitrice in Hopman Cup insieme a Roger Federer.

A dispetto della classifica, l'esperienza e la qualità della Bacsinszky dovrebbero spingere Gundhardt a scegliere proprio lei, buona protagonista sia a Sydney che a Melbourne. “Il mio inizio di stagione è stato eccellente, sono sulla strada giusta e ho giocato soltanto buone partite” ha detto Timea, al quindicesimo anno in Fed Cup. “Sarà difficile scegliere le due titolari in singolare, ma è un privilegio perché negli ultimi anni non ho avuto spesso questa occasione” ha detto il capitano.

Pronostico? nella prima giornata vedremo Bencic-Trevisan e Bacsinszky-Giorgi: chissà se ci saranno sorprese. Più in generale, la Svizzera sta accogliendo con una certa freddezza questo incontro: pochi titoli sui giornali, copertura TV incerta e la concomitanza della presentazione della Laver Cup.

Proprio oggi, quasi in concomitanza con il sorteggio, Roger Federer e Bjorn Borg saranno a Ginevra per l'evento lancio dell'esibizione settembrina. Con ogni probabilità, l'interesse sarà tutto su Ginevra e sulla messa in vendita dei biglietti di un evento che farà registrare il tutto esaurito.

Difficile che i 2.600 posti di Biel (già sede di un defunto torneo WTA) saranno pieni. Ma questa è la dura legge del marketing.