Tomic, è guerra aperta con Hewitt: “Ma quali minacce alla sua famiglia!”


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Tomic, è guerra aperta con Hewitt: “Ma quali minacce alla sua famiglia!”

Se le dichiarazioni durante l'Australian Open erano a caldo, frutto di un particolare stato emotivo, stavolta Bernard Tomic ha avuto tutto il tempo per ponderare le parole. E la spaccatura con Lleyton Hewitt sembra sempre più profonda, quasi insanabile.

Ospite alla trasmissione “60 Minutes” in onda su Channel Nine (la nuova “casa del tennis” della TV australiana) ha svelato alcuni retroscena del difficile rapporto con l'attuale capitano di Coppa Davis.

In particolare, Tomic ha confermato di essere stato “intimidito” durante una conversazione avuta in una camera d'albergo, risalente a nove anni fa. In sintesi, Hewitt lo avrebbe costretto a “fare da spia”, imponendogli di rivelare chi fosse contro di lui in seno a Tennis Australia.

L'aneddoto era stato già raccontato da papà John in un'intervista di qualche settimana fa con il Sydney Morning Herald. Nel 2010, Tomic ha fatto il suo esordio in Coppa Davis in un match contro Taiwan.

“Hewitt era rimasto scontento di alcuni commenti fatti da Bernard e lo ha traumatizzato, dicendogli che non avrebbe più giocato per l'Australia se non avesse risposto alla sue domande”. All'epoca, Hewitt (reduce da un infortunio) era in polemica con alcuni elementi di Tennis Australia e non gli erano piaciute alcune dichiarazioni di un giovanissimo Tomic.

In preda al nervoso, lo avrebbe raggiunto in una stanza d'hotel, cacciando fuori l'allora capitano John Fitzgerald e intimando Tomic a rivelargli “chi gli aveva imposto di dire certe cose”. Per la prima volta, Tomic ha dato la sua versione dei fatti: “Lleyton mi ha fatto sedere e mi ha detto che il giorno dopo non avrei giocato, a meno che non gli dicessi 'queste cose'

Mi ha intimidito, sono stato molestato. Non dirò altro. Mi trovavo a Melbourne per un match di Coppa Davis, presso l'hotel Grand Hyatt”. Papà Tomic aveva annunciato un'azione legale contro Hewitt e oggi conferma tutto, dicendo di aver già coinvolto due avvocati.

La stampa australiana ha chiesto un commento sia a Craig Tiley (amministratore delegato di Tennis Australia) che a David Drysdale (manager di Hewitt): entrambi hanno detti di non sapere nulla. È però certo che le accuse verranno esaminate da Tennis Australia.

Tra l'altro, secondo il DT Wally Masur potrebbe anche essersi una riorganizzazione dell'assetto della Coppa Davis. Difficile capire se alluda anche a una possibile destituzione di Hewitt. “Bisogna vedere fino a che punto arriva questa accusa”.

Tomic ha anche voluto smentire la tesi di Hewitt, secondo cui avrebbe minacciato fisicamente la sua famiglia. L'attuale numero 85 ATP conferma di aver minacciato Hewitt, ma di non aver mai messo in mezzo la famiglia del suo grande rivale.

“Gli ho mandato un messaggio minaccioso, in cui gli dicevo che se fosse stato a un metro da me lo avrei messo KO – dice Tomic – ma deve essere proprio meschino per sostenere che io abbia menzionato la sua famiglia o i suoi figli.

È una delle cose più basse che gli abbia mai sentito dire. Confermo le minacce nei suoi confronti, non certo verso la sua famiglia”. Visto che la spaccatura sembra definitiva (e lo stesso Hewitt ha detto che Tomic non giocherà mai più sotto la sua guida), la federazione si trova in imbarazzo.

Una settimana fa, Tiley aveva apparentemente smentito il suo capitano, dicendo che le porte “sono sempre aperte”. Tuttavia, dopo il 4-0 alla Bosnia che ha spedito i canguri a Madrid, ha cambiato idea. “Hewitt ha ragione nel dire che Bernard non sarà preso in considerazione per la Davis: non soddisfa gli standard di comportamento e di impegno per se stesso, la squadra e lo sport”.

Una presa di posizione netta, ma diversa rispetto a quella di Masur. “Hewitt ritiene di aver fatto grandi sforzi con Tomic – dice l'ex top-20 ATP – per questo, credo che si senta tradito. Mi sembra che la faccenda sia scaduta sul personale, ma Lleyton è pur sempre un dipendente della federazione.

Lui parla con me, e io riferisco a Tiley. C'è una catena di comando, lui non è l'unico a decidere”. Nel frattempo, Tomic ha rinunciato a giocare il Challenger di Dallas: dovrebbe tornare in scena al torneo ATP di Delray Beach, laddove rivedremo anche Juan Martin Del Potro.