Bianca Andreescu, la ragazza che vuole cambiare lo sport


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Bianca Andreescu, la ragazza che vuole cambiare lo sport

Gennaio 2019 sarà ricordato come il mese di Naomi Osaka. Ci mancherebbe. Tuttavia, rimane un'eredità importante anche per Bianca Andreescu: la notte di Capodanno era numero 152 del mondo, mentre l'ultima classifica sputata dal cervellone WTA la colloca in 68esima posizione.

I successi contro Venus Williams e Caroline Wozniacki ad Auckland, la brillante qualificazione all'Australian Open e il recente successo a Newport Beach l'hanno resa un personaggio. “In effetti è stata una corsa pazzesca” dice la ragazza dalle chiare origini rumene, che però è al 100% un prodotto (l'ennesimo!) di Tennis Canada.

Approcciando il 2019, aveva fissato come primo obiettivo l'ingresso nel main draw del Roland Garros. Lo ha ottenuto con mesi d'anticipo, ma sembra sulla buona strada per fare molto di più. “Ho sempre sognato in grande, ma non pensavo che sarebbe arrivato tutto così rapidamente” ha detto in un'intervista concessa alla CBC, rientrata in patria dopo aver vinto il WTA 125 di Newport Beach.

“Ho svolto un'ottima preparazione ed ero piena di fiducia, ma i risultati sono arrivati in anticipo. Ne sono felice”. Nella WTA Race è addirittura in sesta posizione, davanti a gente come Serena, Svitolina e Kerber.

Il dato sfumerà con lo scorrere delle settimane, ma impressiona. Curiosamente, la famiglia di Bianca non ha un particolare background tennistico. I genitori non giocavano a tennis, ma da piccola le hanno fatto provare un po' di tutto.

In particolare, oltre al tennis, era bravina in danza e calcio. Poi, però, tutto è cambiato quando un emissario di Tennis Canada l'ha vista all'opera presso l'Ontario Racquet Club di Mississauga, sesta città più grande del Canada, nei pressi di Toronto.

“Ho imparato a rimanere calma nei momenti importanti: in precedenza venivo sopraffatta dalle emozioni. Mi mettevo troppa pressione. Adesso ho imparato a restare calma, credo sia la chiave dei recenti successi”. Dopo aver vissuto in Romania da bambina, è entrata nei programmi federali quando aveva 10 anni. Il responsabile dello sviluppo di Tennis Canada, Louis Borfiga, le aveva messo gli occhi addosso intorno ai 14 anni di età.

Era rimasto colpito dalla completezza del suo tennis. Il suo coach attuale, Sylvain Bruneau, conferma: “È in grado di fare tutto sul campo da tennis”. In effetti non si limita a picchiare duro, ma può alternare tagli e rotazioni, utilizzando con sapienza smorzate e pallonetti, soluzioni non così frequenti nel tennis femminile.

“In effetti credo di avere una buona mano, quindi provo a utilizzarla a mio vantaggio – racconta – il problema è che a volte ho troppe opzioni nel mio bagaglio tecnico, quindi può capitare di tirare il colpo sbagliato al momento sbagliato.

Tuttavia, sto cercando di migliorare e spero di continuare a farlo”. Bianca si era fatta conoscere per la prima volta un paio d'anni fa, quando si era qualificata a Wimbledon poco dopo aver compiuto 17 anni. Un 2018 colmo di problemi fisici non le ha fatto perdere fiducia, anzi, le ha dato la spinta motivazionale per svolgere la preparazione invernale presso l'IMG Academy di Bradenton, in modo da misurarsi con giocatori ancora più forti.

Archiviati gli infortuni (un problema cronico all'anca le ha creato fastidi all'inguine e alla schiena), gli effetti benefici sono stati immediati, con la finale al torneo WTA di Auckland. E per poco non batteva Julia Goerges.

Ce l'avesse fatta, avrebbe intascato il primo titolo alla quarta apparizione in un torneo WTA. La sua crescita non è passata inosservata: dopo ogni partita, i coach delle avversarie andavano da Bruneau a chiedere informazioni.

Erano sorpresi dalla varietà del suo tennis, specie se relazionata alla giovane età. La Andreescu ha sei anni meno di Eugenie Bouchard e ne ha preso il posto come stellina del tennis canadese. Il sorpasso è stato siglato la scorsa settimana: non solo l'ha battuta a Newport Beach, ma l'ha anche sopravanzata in classifica, diventando la numero 1 del Paese.

Le due si ritroveranno la prossima settimana per il match di Fed Cup contro l'Olanda, dopodiché la stagione della Andreescu proseguirà con i tornei di Acapulco e Indian Wells. Naturalmente, sono cambiati gli obiettivi immediati: niente più top-100, ma un posto tra le prime cinquanta.

Molto più complesso l'elenco dei traguardi a lungo termine. “Faccio sogni ogni giorno – racconta – vorrei diventare numero 1 del mondo e vincere più Slam possibili. Voglio fare storia e diventare una fonte d'ispirazione per più persone possibili.

Vorrei cambiare lo sport e fare cose importanti per il tennis femminile”. Non si può dire che le manchi l'ambizione...