Fognini e i record del 2018 italiano: Atp Finals e top 10, sognare si può


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Fognini e i record del 2018 italiano: Atp Finals e top 10, sognare si può

Il terzo successo stagionale di Fabio Fognini fa entrare la stagione 2018 già nella storia del tennis italiano quando manca ancora un bel pezzo di calendario alla conclusione. I successi del ligure vanno ben oltre quelli personali, specie se aggiunti ai 3 degli altri due protagonisti azzurri di quest'anno: con i recenti successi di Cecchinato (due, e per chi se lo fosse già dimenticato, anche semifinalista al Roland Garros) e Berrettini l'Italia può vantare ben 4 trofei Atp nell'arco di due settimane (record per il nostro paese). 

Il primo titolo su cemento di Fognini a Los Cabos equivale al ritorno al successo di un azzurro su cemento outdoor dopo più di 16 anni (Sanguinetti a Delray Beach nel 2002), al ritorno alla vittoria di un tennista italiano contro un top 10 in finale dopo ben 24 anni (Furlan su Chang nel 1994 a San Josè), nonchè al ritorno alla vittoria in finale contro un top 5 dopo 27 anni (Camporese su Lendl a Rotterdam nel 1991). Fognini è il terzo tennista azzurro di sempre in grado di vincere 3 titoli nello stesso anno dopo Barazzutti e Bertolucci (entrambi nell'annata recordo 1977), ed è il secondo di sempre dietro il leggendario Panatta come numero di titoli vinti in carriera. Il taggiasco è a 8, a sole due lunghezze dal più grande tennista italiano (Era Open) della storia.

E' vero, sono solo 250, manca ancora il "botto" come lo ha chiamato recentemente Binaghi, ma è indiscutibile come siamo di fronte alla miglior annata di sempre dopo il biennio '76-'77, anni in cui peraltro Panatta alzò le coppe di Roma, Roland Garros e Davis. Solo nel 1977 gli italiani vinsero più di 6 titoli, col 1976 fuori concorso per la portata dei trofei vinti dai nostri rappresentanti: la stagione in corso è la migliore di sempre dopo l'intoccabile 1976, con la possibilità di superare la stagione 1977 con un altro titolo. Il discorso può esser allargato parlando di ere: solo nel decennio 70-80 (20) sono stati vinti più titoli del decennio in corso (11), e solo quest'anno sono stati vinti tanti titoli quanti ne sono stati vinti nell'intero decennio d'inizio 2000, segno palese della rinascita del nostro tennis.

Ma non finisce qui, perchè Fabio Fognini ha chance di qualificazione alle Atp Finals e con una grande estate americana può puntare alla top 10. Va detto, sono ancora solo sogni: raggiungere la top 10 è difficile considerando il distacco da Isner (1300 punti, inutile considerare Djokovic, che non difende punti fino a fine stagione); qualificarsi per il Master di fine anno lo è ancora di più, con Isner davanti di 600 punti e l'ottava posizione a 1000 punti. Il più abbordabile è forse Thiem, distante 1200 punti. Fognini è al momento decimo e partirebbe comunque per Londra come riserva.

L'obiettivo più comodo è il best ranking, con la tredicesima piazza distante soli 100 punti. Se Fabio dovesse fallire alle Us Open Series e non raggiungere nessuno dei grandi obiettivi che si sono prospettati, siamo sicuri che gli haters, ora nascosti dietro un angolino, torneranno a urlare fandonie sui social. Il consiglio per gli appassionati è di godersi il miglior giocatore di tennis della storia (fin qui) del tennis italiano dopo Adriano Panatta, che in bacheca può già vantare uno Slam di doppio e un Atp 500.