Thiem e Mladenovic: amore senza vittorie

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L'epoca dei Social si contraddistingue per la voracità dei personaggi cui dà vita. Quasi senza rendersene conto la rete ingloba un quantitativo enorme di piccoli mostri affamati di notorietà. La più becera convinzione che la condivisione spasmodica legittimi l'integrazione e l'affermazione personale, però, ha lasciato spazio alla più cruda (e crudele) verità. Dalle stalle alle stelle la situazione trova riscontri inquietanti nella realtà più ordinaria. Esporsi è semplice, nascondersi estremamente complicato: mantenere l'integrità di una relazione o vivere la normalità senza tirarsi addosso le luci della ribalta risulta quasi impraticabile anche per un semplice essere umano. Per un inavvicinabile personaggio dello sport e dello spettacolo è pressoché impossibile.

Il tennis è rimasto terreno fertile per le storie d'amore anche - e soprattutto - grazie ai Social e alle attività degli stessi protagonisti. Difficile immaginare cosa sarebbe successo se a vivere quest'epoca fossero stati Graf e Agassi, Evert e Connors: più facile estrapolare dalla realtà quello che è stato, quello che è. Con la coppia targata Nike Dimitrov-Sharapova a capitanare la rivoluzione social, Fognini e Pennetta ad immortalare con un selfie sotto le coperte la love-story, Kyrgios in versione desperado rimuginare sulla fine della relazione con Tomljanovic. 

Due dei principali protagonisti della prima metà di stagione sono usciti allo scoperto anche come coppia. Ma solo agli sgoccioli dell'annata, trattenendo affannosamente per più di tre mesi un segreto di pulcinella diventanto imbarazzantemente scomodo nella parte finale. Impossibile sostenere una love-story senza lasciare trapelare qualcosa sui social. Ma il Curioso Caso di Kiki Mladenovic e Dominic Thiem nasconde qualcosa di più dietro a una semplice necessità di privacy e a un semplicissimo "sì, stiamo insieme" ribattuto quasi con stizza ai giornalisti. La straordinarietà della storia sta nell'inquietante inversione di tendenza dei due nel circus dall'inizio della relazione - o quasi - e in piena concomitanza con la fine della stagione sulla terra battuta.

Facile analizzare la stagione dei due, praticamente perfetti fino all'ultimo appuntamento di gala sul rosso. Di Thiem si può dire che ha collezionato circa il 70% dei punti propria sulla terra rossa e che a cavallo tra la semifinali a Parigi e la passerella finale a Londra non ha sconfitto un singolo giocatore meglio posizionato di lui in classifica: desolante poi la trasferta asiatica. Difficile in egual misura appellarsi a un'ipotetica involuzione temporeanea per giustificare in qualche modo la disfatta: lontano dalla terra - in carriera - il bottino è di 88 vittorie e 76 sconfitte. 

La First Lady è addirittura riuscita a fare peggio: la sconfortante serie di dodici sconfitte consecutive è ancora aperta. Per ritrovare un quarto di finale bisogna riaggomitolare il filo fino a Birmingham. Kiki si è fermata a Parigi, ad appena tre vittorie da un trionfo che l'intera Nazione aveva già idealizzato: in poco più di cinque mesi aveva collezionato 5 finali (in appena 13 tornei)E invece il crollo, l'infortunio al ginocchio, un triste sipario sull'anno che sarebbe stato se.

Il Natale ha evidentemente regalato un briciolo di tranquillità in più alla coppia, anche se Thiem al primo test-match semi-ufficiale ad Abu Dhabi ha seminato tanto e raccolto poco. I due hanno accontonato la crisi in campo e dedicato più attenzione ai dettagli. La prima vera affermazione d'amore è arrivata a qualche giorno dall'inizio della stagione con uno scatto su Instagram. "Grazie per aver reso la mia vita migliore" - da una parte - "Sei unico" dall'altra. Senza strafare, senza cadere nella quantità, calcando il mondo Social con delicatezza. Per incarnare il prototipo della coppia perfetta, i due non hanno dovuto faticare nemmeno troppo. Per ritornare a vincere dovranno invece fare qualcosa in più