"Non è mai facile...": Musetti felice dopo la vittoria in Davis su Gojo



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"Non è mai facile...": Musetti felice dopo la vittoria in Davis su Gojo

Buona la prima per Lorenzo Musetti e l'Italia nel primo match della sfida del Girone contro la Croazia. Il giovane tennista carrarino non ha avuto problemi a battere in due set il numero 164 al mondo Borna Gojo, numero due croato visto la pesante assenza di Marin Cilic.

L'Italia si porta sull'1 a 0 e fa un importante passo nel primo match del girone contro la squadra balcanica. Ora tocca a Matteo Berrettini che affronterà in un match dalle mille insidie il numero uno croato (presente) e neo vincitore del Masters 1000 di Cincinnati Borna Coric.

Musetti è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 ed ha parlato di questo importante successo. Ecco le sue parole nello specifico: "Non è mai facile vincere, soprattutto in match come in Coppa Davis. Già lo scorso anno vidi che questo avversario era ostico (nella vittoria di Gojo contro Sonego) , e lui è partito molto bene al servizio.

Penso di aver giocato una partita molto solida in risposta e sono riuscito a disinnescare il suo servizio. Debuttare in casa in Italia davanti ai nostri tifosi è un emozione speciale. Uomo Davis? Sicuramente la Davis mi dà qualcosa in più, sono emozioni diverse rispetto alle altre cose che facciamo in questo sport e sono contento di aver vinto.

I tifosi oggi sono stati fantastici".

Musetti sulla sfida tra Berrettini e Coric

Suggerimento a Berrettini per il prossimo match? Coric è in grande condizione, io l'ho lanciato per vincere il Masters 1000 a Cincinnati, ma Matteo è grande e vaccinato, ed è molto intelligente.

Sa come fare per disinnescare la solidità di Coric, io farò il tifo per lui con il resto della squadra". Ci sono grandi speranze attorno alla squadra azzurra di tennis e un'ex bandiera come Paolo Bertolucci ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport prima del match: "Abbiamo due potenziali top 10 come Matteo e Jannik oltre al resto della squadra, e sono giovani e forti.

L’unica vera incognita arriva dal nuovo formato: con soli due singolari e un doppio non puoi permetterti di perdere un punto, perché con quattro singolari al 90% vinceva la squadra più forte. Ma è innegabile che abbiamo un potenziale enorme" Photo Credit: Instagram FederTennis