Coppa Davis, Bertolucci e Panatta in coro: "Possiamo farcela"



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Coppa Davis, Bertolucci e Panatta in coro: "Possiamo farcela"

Paolo Bertolucci e Adriano Panatta hanno risposto in maniera indipendente a 'La Stampa' prima di concedersi ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport' in coppia. Due degli elementi della storica vittoria in Davis datata 1976, che condividono un genuino rapporto di amore-odio, hanno risposto in coro prima dell'esordio della squadra capitanata da Filippo Volandri nella fase a gironi delle Finals di Coppa Davis.

Dal lato opposto della rete nel day-2 a Bologna la Croazia orfana di Marin Cilic. “Abbiamo due potenziali top 10 come Matteo e Jannik oltre al resto della squadra, e sono giovani e forti. L’unica vera incognita arriva dal nuovo formato: con soli due singolari e un doppio non puoi permetterti di perdere un punto, perché con quattro singolari al 90% vinceva la squadra più forte.

Ma è innegabile che abbiamo un potenziale enorme" ha detto Bertolucci. “Il collega Bertolucci è un professionista, cosa posso aggiungere? Credo che l’Italia abbia i due singolaristi più forti al mondo, specie sul veloce, e possiamo vincere la Coppa Davis“ risponde Adriano.

Panatta e Bertolucci in coro. "Allenare l'Italia è delicato"

I due si stuzzicano ma si trovano d'accordo sulla stragrandemaggioranza degli argomenti. Che la maglia azzurra non dia i super poteri, poi, lo assicura Adriano.

Che proprio come Paolo ha avuto l'onere e l'onore di fare il capitano della nazionale azzurra. "Più che difficile, delicato. Per prima cosa devi conoscere benissimo i tuoi giocatori, e quanto puoi spingere con l’uno e con l’altro.

E loro devono avere piena fiducia in te. Una volta ad esempio a Milwaukee, durante il doppio che stavamo vincendo per battere gli americani, mi si è spento Nargiso" ha spiegato Bertolucci. Sostanzialmente dello stesso parare anche Adriano Panatta, carattere difficile ma sempre vero.

"C’è un lavoro in campo e uno fuori, e devi essere bravo in entrambi Ho sentito che non serve a nulla, se non per passare l’acqua e l’asciugamano, ma non è per niente così. Io non l’ho mai vissuto così, e neanche Paolo“ Photo Credit: Getty Images