Coppa Davis - Sinner tiene l'Italia in vita. Musetti in campo nel match decisivo



by PERRI GIORGIO

Coppa Davis - Sinner tiene l'Italia in vita. Musetti in campo nel match decisivo

Doveva vincere e lo ha fatto. Chiamato a vendicare il passo falso di Lorenzo Sonego (e a ricompattare il punteggio dopo la sconfitta in doppio) il numero uno del gruppo Italia a Bratislava supera la prova Filip Horansky nonostante una falsa partenza.

Comprensibile, date le circostanze. Il 7-5 6-4 che matura alla soglia dei novanta minuti di gioco è praticamente una conseguenza logica che regala alla squadra azzurra il pari. Quarta vittoria su altrettante partite per Sinner in Davis, che in stagione si porta comunque sul 12-2.

Il tennista altoatesino supera anche quota ottantove in carriera ad appena vent'anni. Toccherà quindi a Lorenzo Musetti, preferito a Lorenzo Sonego, tentare di strappare il punto qualificazione a Norbert Gombos: in palio ovviamente le Davis Cup Finals di novembre.

Sinner parte male e chiude bene: Italia-Slovacchia sul 2-2, in campo Musetti

Staccare la spina non è facile. Soprattutto dopo un passo falso in doppio e quella volée sul 2-3 nel corso del tie break decisivo.

Non a caso, Sinner lascia per strada otto dei primi nove punti e si ritrova a indossare le vesti della preda. Cosa rara, soprattutto contro un avversario come Horansky. Il talentino azzurro, che paga più che altro una cattiva scelta con il dritto sul 15-30 0-1, si procura una chance per rientrare in carreggiata nel game immediatamente successivo e mantiene una percentuale di punti straordinariamente alta con la prima palla.

Sinner prende come da prassi il controllo totale della faccenda da fondocampo ai piedi del tie break e completa un mega-parziale di 11-2 con un dritto vincente. Pur deresponsabilizzato dalla situazione di punteggio, lo slovacco non trova armi sufficientemente valide per rimanere aggrappato al punteggio.

Parallelamente, per Sinner, si aprono tutti gli sbocchi per gestire con tranquillità. Soprattutto sulla diagonale sinistra. Il tennista azzurro, chiamato a difendere un break di vantaggio, in realtà non apporta particolari modifiche al copione e alla soglia dei novanta minuti di gioco riporta il punteggio in perfetta parità.

Attivo il saldo vincenti-errori di 21/24 (escludendo il primo game) la percentuale finale con la prima palla a disposizione. Photo Credit: Getty Images

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