Davis Cup - Nadal guida la rimonta della Spagna, si qualifica il Canada


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Davis Cup - Nadal guida la rimonta della Spagna, si qualifica il Canada

Rafael Nadal non delude le aspettative della sua Caja Magica. All'esordio nella nuova Davis, Rafa guida la rimonta della Spagna contro la Russia, battendo per 6-3 7-6(7) Karen Khachanov e rimediando così alla sconfitta di Bautista contro Rublev, prima che Granollers e Feliciano Lopez regalino il definitivo 2-1 ai padroni di casa nel decisivo match di doppio.

Per il numero 1 del mondo si tratta della 26ma vittoria su 27 match di singolare disputati in Davis, e della settima su sette contro Khachanov. Nel Gruppo B la situazione sembra quindi ormai chiaramente delineata: battendo la Croazia, fatto che appare abbastanza scontato, la Spagna blinderebbe il primo posto, costringendo la Russia a sperare nel ripescaggio come migliore seconda.

Il primo set è deciso da un solo break, peraltro l’unico dell’intera partita.

Nadal se lo assicura nel quarto game con un gran passante di rovescio e lo difende fino al 6-3 finale, dopo aver annullato una palla dell’immediato contro-break. Il livello in campo è alto, e sale ulteriormente nel secondo set, anche grazie ad un Khachanov decisamente ispirato.

Rafa comincia a concedere qualcosa, specialmente con il rovescio, e non a caso è lui il primo a concedere qualcosa al servizio, dovendo annullare una nuova palla break nell’ottavo game. Nel turno successivo, è il russo ad andare in difficoltà, concedendo all’avversario la palla break che, se trasformata, lo manderebbe a servire per il match.

Ma anche Khachanov si salva alla grande, sfoderando un profondissimo attacco di dritto su cui non può nulla la difesa di Nadal. Senza ulteriori sussulti si approda al tie-break, e qui le emozioni continuano ad abbondare.

Rafa va per due volte avanti di un mini-break, Khachanov resta aggrappato e sul 3-3 è lui a piazzare il mini-break, venendo però immediatamente riagganciato. Sulla scia dei servizi si arriva al primo match point in favore di Nadal, ben annullato dal russo, e poi al set point per il classe ’96, che il maiorchino sventa con l’ausilio del servizio.

Il secondo match point è quello buono: dopo due ore e un quarto di lotta, Nadal incassa il 9-7 e regala ai suoi il momentaneo pareggio.

Sempre nella sessione serale, il Canada ipoteca il passaggio del turno come prima del Gruppo F, quello dell’Italia, con un nuovo 2-1.

Il duo formato da Vasek Pospisil e Denis Shapovalov, che nella giornata d’apertura aveva piegato gli azzurri, riserva lo stesso trattamento agli Stati Uniti: dapprima infatti Pospisil regola Opelka con un doppio 7-6 (per lui si tratta peraltro del terzo tie-break vinto su quattro set disputati qui alla Caja Magica), quindi Shapovalov piega sul 7-6(6) 6-3 Taylor Fritz.

Per i canadesi si tratta di una vittoria storica, visto che gli USA conducevano addirittura 15-0 nei precedenti Davis contro il Canada (l’ultimo però risalente al 1965). Una volta messa in cassaforte la qualificazione, Pospisil e Shapovalov si sono ritirati dal doppio, fissando sul 2-1 il punteggio finale.

Stati Uniti e Italia si giocheranno dunque, domani, la speranza di poter essere ripescate come una delle due migliori seconde. Altri verdetti arrivano dal Gruppo D, dove l’Australia condanna la Colombia all’eliminazione.

Dopo la sconfitta di ieri contro il Belgio di Darcis e Goffin, i sudamericani cadono infatti oggi anche sotto i colpi di Nick Kyrgios, impostosi su Gonzalez con un doppio 6-4, e Alex De Minaur, giustiziere per 6-4 6-3 di quel Galan Riveros che ieri aveva creato parecchi grattacapi allo stesso Goffin.

Stavolta per i colombiani non è arrivato neanche il conforto dal doppio, dove i numeri uno del mondo Cabal e Farah sprecano quattro match point di fila nel tie-break decisivo e si arrendono poi al duo Peers/Thompson, che fissano il punteggio sul 3-0.

Nel Gruppo A, quello della Serbia di Novak Djokovic, la Francia deve sudare le proverbiali sette camicie per venire a capo della pratica Giappone, riuscendo infine a spuntarla sul 2-1 e a ritoccare sul 5-0 il bilancio dei testa a testa in Davis contro i nipponici.

Eppure tutto era sembrato filare liscio per i finalisti uscenti, che si erano portati avanti grazie al netto 6-2 6-1 inferto da Jo-Wilfried Tsonga a un imponente Yasutaka Uchiyama. Di tutt’altro spessore la prestazione del numero 1 di Francia, Gael Monfils: come già a Bercy, La Monf dimostra di essere lontano dalla migliore condizione e precipita in un vortice di gratuiti contro uno scatenato Yoshihito Nishioka, bravo ad incassare il meritato 7-5 6-2 e a rimandare così le sorti della contesa al doppio.

Specialità che sulla carta rappresenta il punto di forza dei transalpini, con il collaudato tandem Herbert/Mahut, ex numeri 1 e 2 del mondo e freschi finalisti alle ATP Finals di Londra. E invece la coppia giapponese formata da McLachlan e dallo stesso Uchiyama si rende protagonista di un match incredibile, strappando il primo set al tie-break e arrendendosi solo in volata con un 7-5 al terzo, dopo due ore e 45 minuti di autentica battaglia.

Nelle altre sfide di giornata, è a senso unico l’attesissimo derby sudamericano tra Argentina e Cile, protagoniste del Gruppo C insieme alla Germania. L’assenza di Del Potro non inficia l’esordio dei campioni 2016, che impartiscono un’autentica lezione al team di Nicolas Massu e chiudono con un 3-0 senza storia (6 set a 0).

Dopo il successo di Guido Pella, che supera per 6-4 6-3 un deludente Nicolas Jarry, la punta di diamante del roster albiceleste, Diego Schwartzman, lascia appena 4 game all’altro nextgen del team cileno, Christian Garin.

In chiusura, Leo Mayer (che avrebbe dovuto giocare il primo match di singolare al posto di Pella) e Maximo Gonzalez chiudono i conti battendo 6-3 7-5 il tandem cileno Podlipnik-Castillo/Jarry. Per gli argentini si tratta della decima vittoria su 18 scontri diretti disputati in Davis contro il Cile.

Nel Gruppo E dell’Inghilterra, infine, il Kazakistan si conferma squadra da Davis superando 2-1 l’Olanda di Paul Haarhuis. Mattatore indiscusso è il solito Mikhail Kukushkin, che dapprima vince il match di singolare con un duplice 6-2 e poi regala ai suoi il punto decisivo chiudendo sul 6-4 7-6(2) la sfida di doppio al fianco di Bublik.



Photo Credit: atptour.com CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI