Davis Cup - Parte male l'Italia di Fognini e Berrettini. 2-1 Canada


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Davis Cup - Parte male l'Italia di Fognini e Berrettini. 2-1 Canada

Si alza il sipario sulle Finals della Coppa Davis targata Piquè-Kosmos. In un'edizione che al netto delle novità non presenta quattro dei primi dieci giocatori del mondo. L'Italia si affaccia nel Gruppo F con il duo formato da Fabio Fognini e Matteo Berrettini (a rigor di logica il più affidabile) ma nel match inaugurale con il Canada rende accettabile il passivo solo con un guizzo nel doppio.

Frank Dancevic sceglie a sorpresa Vasek Pospisil (sostituto naturale dell'acciaccato Felix Auger Aliassime) e sfrutta poi il talentino Denis Shapovalov. Il punteggio finale è di 2-1. La qualificazione per la squadra capitanata da Corrado Barazzutti rimane appesa a un filo.

A superare il taglio dei gironi saranno le sei prime e le due migliori seconde: un successo contro gli Stati Uniti potrebbe quindi non bastare. Le inusuali vesti del numero due le indossa con sofferenza. Vuoi per la disabitudine, vuoi per le circostanze.

Le condizioni di gioco non lo aiutano di certo a trovare quantità e qualità negli scambi prolungati. Per Fognini non è proprio una giornata da sogno. Pospisil vince peraltro una percentuale incredibilmente alta di punti con la prima palla e nonostante qualche sbavatura in fase di impostazione, soprattutto con il rovescio, quasi deresponsabilizzato dalla situazione presenzia in maniera gagliarda anche in risposta.

Fognini smuove immediatamente lo zero dalla casella dei game (con un ottimo turno di battuta) ma distribuisce nella peggiore delle maniere due doppi errori nel terzo game. Sul 15-40 rallenta sulla diagonale più debole nel tentativo di non offrire il fianco a delle accelerazioni, nel preludio di una tattica che sovrastima nel corso della sfida, ma dopo una manciata di buone soluzioni con il dritto perde la misura del rovescio.

L'azzurro riesce a rientrare in carreggiata nel settimo game, grazie anche all'aiuto di uno splendido attacco di rovescio sul 15-30, a muovere meglio il gioco e a limitare soprattutto il numero degli errori non forzati.

Il game che fa da spartiacque nel match fa comunque da sfondo al tie break. Pospisil scivola sullo 0-40 con due errori non forzati e un doppio fallo, che in un certo senso Fognini forza con una buona posizione in risposta, ma cancella tutti i problemi con il servizio.

Solo sul 30-40 approfitta di una sbavatura dell'avversario. Il canadese scappa sul 3-1 e sul 4-2, l'azzurro rintuzza, ma attacca sul rovescio in maniera piuttosto grossolana sul 5-4 e si concede al più sorprendente degli epiloghi.

Sottotono, Fognini. Povero di idee da fondocampo e con un quantitativo di benzina nel serbatoio decisamente scarso. L'azzurro, che una manciata di palle break le annulla anche in avvio di secondo, si spegne definitivamente sul 5-5.

Scivola infatti sullo 0-40 e sporca la rimonta sul 30-40 con un grossolano errore di rovescio sul 30-40. Il canadese accetta il regalo di buon grado e dopo poco meno di due ore regala a Frank Dancevic il primo punto con un roccioso 7-6(5) 7-5.

Dall'erba di Calcutta al cemento di Madrid. Dal preludio all'epilogo nel romanzo chiamato duemiladiciannove. Alla seconda apparizione con la camicia azzurra, in un contesto del tutto differente, il numero uno del lotto non riesce a ripetersi.

Nemmeno a ricompattare il punteggio. Nella bellissima battaglia dei tie break con Denis Shapovalov (che gli aveva consegnato la qualificazione per l'ultimo atto nel circus) non sfrutta un mini-break di vantaggio nel rush finale.

Finisce quindi 7-6(5) 6-7(3) 7-6(5). Il tema tattico della partita è ovviamente vincolato dall'andamento del servizio. Il talentino canadese, che chance di break ne ha nel terzo e nel nono gioco, chiamato a rimanere nel set sporca il taccuino con una manciata di doppi errori.

Nel momento di massima difficoltà, comunque, riesce a pizzicare il lungolinea con uno splendido dritto in uscita dal servizio, a cancellare complessivamente tre set point e a spingersi fino al 30-40 nel game immediatamente successivo.

Il primo tie break vive senza particolari scossoni. Se non altro fino al 4-3. Berrettini commette poi due banali errori di dritto in fase di impostazione e nonostante l'aiuto dell'avversario (che manca i primi due set point) sul 6-5 si lancia a rete in maniera troppo morbida.

Il tocco con il naso sopra al nastro lo sbaglia. Nemmeno l'ombra di una palla break nel cuore del match. Con Berrettini che al massimo forza fino ai vantaggi l'avversario sul 2-2. Nella conclusione, quasi logica, il sorriso lo ritrova con un moto d'orgoglio.

Spreca, sì, un vantaggio minino in avvio con uno schiaffo al volo, ma costruisce allo stesso tempo un secondo vantaggio. Il 5-3, preludio di un durissimo braccio di ferro da fondocampo che gli consente di mettere la testa al terzo, si rivela fondamentale.

Due gli highlights da registrare nel terzo. Un vincente di rovescio di Shapovalov nel quinto (sul 30-30) che si traduce in palla break e un 40-40 (sul 5-4) che avvicina il numero uno azzurro in maniera evidente fino alla vittoria.

Rifugio sicuro per entrambi non può che rivelarsi il jeu decisif. Matteo sbaglia una volée a campo aperto, recupera immediatamente lo svantaggio e schizza addirittura sul 4-3. Grazie all'ennesimo doppio fallo dell'avversario (il tredicesimo) diventa padrone del destino.

Un goffo tentativo di Serve&Volley, che difetta anche tatticamente, costa praticamente la partita. Chiamato a difendere un match point sul 5-6 fforza un dritto in fase di impostazione e lascia la vittoria all'avversario.

Protagonisti nel doppio, appuntamento assolutamente imprescindibile nell'economia del gruppo, sono ovviamente gli stessi quattro. Sembra tutto fin troppo facile per la coppia azzurra, che il primo set lo domina, costretta manco a dirlo al terzo.

Il duo canadese trova una buona serie di soluzioni in risposta (soprattutto quando a registrare i turni di battuta è Fognini) ma manca l'appuntamento con il break nel settimo game. Lo stesso Fognini pesca dal cilindro una manciata di vincenti nel game immediatamente successivo, si libera in parte dei pesi accumulati nella giornata inaugurale, alla soglia della mezzanotte spedisce Berrettini a servire per il match.

Nonostante un errorino in avvio il romano riesce a distribuire in maniera perfetta quattro prime e a strappare alla fine un punticino vitale. Esemplificativo il 6-2 3-6 6-3 finale. CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI Photo Credit: Getty Images