Davis Cup - Cilic e Coric sul velluto, Croazia ad un passo dalla finale


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Davis Cup - Cilic e Coric sul velluto, Croazia ad un passo dalla finale

Si chiude sotto il vessillo croato il primo giorno delle semifinali dell’ultima Coppa Davis tradizionale. Il team di Zeljko Krajan, che vanta tra le sue fila due singolaristi del calibro di Marin Cilic e Borna Coric, ha gioco facile nel volare sul 2-0 contro gli USA di Jim Courier e nel mettere così una seria ipoteca sulla qualificazione.

Niente da fare per Steve Johnson e Frances Tiafoe, quest’ultimo all’esordio assoluto in carriera in Davis: i padroni di casa non concedono neanche un set e col minimo sforzo si procurano tre match point.

Sulla terra dell’infuocato Sportski Centar Visnjik, Zara, il team croato si porta così ad un passo dalla seconda finale nelle ultime tre edizioni, dopo quella clamorosamente persa con l’Argentina due anni fa.

I giochi potrebbero chiudersi già domani nella sfida di doppio: è vero che gli americani potranno schierare Mike Bryan, ma il numero 1 del mondo nella specialità sarà orfano sia del fratello Bob, infortunato da tempo, sia di Jack Sock, al fianco del quale ha da poco trionfato agli Us Open; mentre i croati potranno contare sull’affidabilità di Dodig, sul numero 3 del mondo Pavic e, perchè no, sullo stesso Cilic, che ha giocato 16 match di doppio in carriera in Davis (10 vittorie e 6 sconfitte il suo bilancio).

Aldilà di come si concluderà la sfida di domani, sembra molto difficile immaginare una rimonta americana, considerando sia il calibro di giocatori di cui Krajan può disporre sia le pesanti assenze del team ospite (Isner e Querrey su tutti); a sfavore dell’impresa testimoniano anche i precedenti, che vedono la Croazia condurre addirittura 4-0 nei confronti Davis con gli USA.

Confortato dal successo di Coric su Johnson, il numero 1 croato Marin Cilic scende in campo in chiusura di programma contro l’astro nextgen Tiafoe, e non ha problemi a liquidare il giovane avversario con un netto 6-1 6-3 7-6(5), che gli regala la 37ma vittoria su 53 match disputati in carriera in Davis, la 27ma su 37 in singolare.

Per il croato si tratta inoltre del quarto successo su cinque sfide di singolare giocate in Davis contro tennisti americani: l'unico a batterlo fu Sock ai quarti di finale dell'edizione 2016, poi comunque vinti dalla Croazia. Da segnalare che la seconda sfida di singolare è stata arbitrata da Carlos Ramos, tornato al lavoro a meno di una settimana dalla tanto discussa finale femminile degli Us Open.

Primo set impressionante del finalista degli Australian Open, che graffia il break nel secondo gioco con quattro vincenti e vola poi sul 3-0 con un poderoso parziale di 12 punti a 1. Tiafoe prova a rientrare ed approda a palla break nel quinto game, ma Cilic si salva da campione con un ace.

Un nuovo break consente infine allo scatenato croato di intascare il più comodo dei 6-1 in appena 25 minuti di partita. Il copione non sembra cambiare nel secondo set, dove un Cilic sempre più ingiocabile allunga sul 4-1 con doppio break di vantaggio.

Sul più bello, però, i fantasmi si riaffacciano sulla mente del croato, che, come accaduto nel match di quarti di finale degli Us Open con Nishikori, comincia a tremare proprio quando dovrebbe chiudere definitivamente i conti.

Tiafoe sfrutta i regali dell’avversario, recupera uno dei due break e risale fino al 3-4. L’ottavo game è il più lungo e il più importante della partita: Cilic, adesso visibilmente teso, spreca ben cinque palle del 5-3 ma alla fine riesce a tenere a fatica il servizio e a rintuzzare così il tentativo di rimonta di un americano rinvigorito.

Il logorante turno di battuta archiviato è un vero toccasana per il numero 6 del mondo, che nel gioco successivo torna a spingere in risposta: salito a set point con tre punti splendidamente giocati, il croato sfrutta quindi un sanguinoso doppio fallo dell’avversario per impattare sul 6-3.

C'è finalmente equilibrio nel terzo parziale: Cilic concede qualcosina da fondo, Tiafoe dà l'impressione di essersi liberato da quella tensione, inevitabile nel primo match di Davis in carriera, che lo aveva bloccato nell'ora e mezzo precedente.

Sono comunque i servizi a farla da padroni assoluti, tanto che per 12 game non si vede neanche l'ombra di una palla break. A decidere un parziale tanto equilibrato è, inevitabilmente, il tie-break: qui l'americano parte benissimo, conquistando subito il mini-break grazie all'ennesimo gratuito di rovescio di Cilic e poi salendo 3-0.

Nel momento del bisogno, il croato trova il sostegno della prima di servizio, quindi recupera il mini-break vincendo uno scambio di tocco a rete ed infine opera il sorpasso provocando un errore di rovescio dell'avversario.

Il secondo match point è quello buono: con una prima vincente, Cilic incassa il 3-0 dopo due ore un quarto di partita e regala ai suoi il punto del doppio vantaggio. Poche ore prima, Borna Coric si era infatti sbarazzato, sempre in tre set, di uno Steve Johnson capace di fare partita pari soltanto nel secondo set.

6-4 7-6(4) 6-3 lo score finale per il giovane croato, che appare sempre in controllo e chiude i conti in meno di due ore e mezzo. I rimpianti dell’americano si concentrano nel tie-break del secondo set, cui Johnson riesce faticosamente ad approdare dopo aver recuperato un break di svantaggio, sfruttando uno dei pochissimi passaggi a vuoto di Coric nel sesto game.

Al tie-break, il numero 30 del mondo si trova per due volte avanti di un mini-break: se il croato è bravo a riprendersi il primo, è sul secondo vantaggio che Johnson ha da recriminare, con quei due gravi errori di dritto commessi sul 4-3 e servizio in suo favore.

Con un chirurgico break nel terzo, così come era avvenuto nel primo, Coric ha poi gioco facile nell’archiviare la pratica e nel rendere così attivo il bilancio personale tra vittorie (8) e sconfitte (7) in Coppa Davis, dove Borna ha giocato sempre e soltanto come singolarista.

Vendicata anche la dura sconfitta che Johnson gli aveva rifilato, in quattro set, nell’unico precedente, disputato al secondo turno del Roland Garros 2017.

In attesa di capire chi uscirà vittorioso dalla seconda semifinale, quella che si sta giocando a Lille tra la Francia campionessa in carica e la Spagna, il penultimo venerdì della Coppa Davis lascia una certezza: questa Croazia fa davvero paura, e i presupposti per cancellare la beffa del 2016 e bissare lo storico successo del 2005 sembrano davvero esserci tutti.


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