Carlos Alcaraz riflette sul suo cammino a Wimbledon e menziona i Big 3

Il campione in carica ha le idee chiare su come comportarsi in determinate giornate

by Antonio Frappola
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Carlos Alcaraz riflette sul suo cammino a Wimbledon e menziona i Big 3
© Clive Brunskill/Getty Images

"Credo che questa sia una delle cose che i Big 3 hanno fatto meglio nel corso della loro carriera: vincere anche nei giorni in cui non giocavano il miglior tennis" . Carlos Alcaraz ha le idee chiare e, dopo aver superato tante insidie ed ostacoli per raggiungere le semifinali a Wimbledon, ha riconosciuto la strada da seguire: quella tracciata nel tempo da Roger Federer, Novak Djokovic e Rafael Nadal.

Vincere nonostante le difficoltà e le giornate negative. È quello che lo spagnolo ha fatto nelle ultime partite con estrema determinazione.

Carlos Alcaraz riflette sul suo cammino a Wimbledon e menziona i Big 3

"Sono molto felice di tornare in semifinale di Wimbledon e del livello che sto esprimendo.

Sono entusiasta di giocare contro Daniil Medvedev il prossimo venerdì. Cerco sempre di trovare soluzioni, sono consapevole che non giocherò il mio miglior tennis in ogni partita. So che ci saranno match in cui non sarò la migliore versione di me stesso, anche se cerco sempre di esprimerla" , ha spiegato Alcaraz in conferenza stampa.

"Credo che questa sia una delle cose che i Big 3 hanno fatto meglio nel corso della loro carriera: vincere anche nei giorni in cui non giocavano il miglior tennis. Anche durante le giornate negative sono riuscito a raggiungere il livello necessario per vincere, penso anche a questo durante una partita.

Quando non gioco il mio miglior tennis, cerco di trovare le soluzioni di cui ho bisogno per battere il mio rivale. A volte è difficile farlo, non puoi sempre essere brillante" . Il suo prossimo avversario - Medvedev - lo ha elogiato per la capacità di saper colpire un vincente anche quando parte da una situazione di svantaggio.

"Complimenti di Medvedev? Mi fa piacere che i miei rivali la pensino così, significa che dovranno essere concentrati su ogni colpo. Non importa se mi trovo in posizione offensiva o difensiva, voglio che pensino che sono capace di ritornare nello scambio e colpire un vincente.

Medvedev è speciale perché riesce ad arrivare su ogni palla. È come un muro. È difficile giocare pensando questa cosa" .

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