Carlos Alcaraz dopo la vittoria dell'esordio: "Il risultato non dice la verità"

Il tennista ha parlato in conferenza dopo l'esordio a Miami

by Mario Tramo
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Carlos Alcaraz dopo la vittoria dell'esordio: "Il risultato non dice la verità"
© Brennan Asplen/Getty Images

Dopo la vittoria nel Masters 1000 di Indian Wells Carlos Alcaraz continua a vincere e convincere e lo spagnolo sogna la conquista del Sunshine Double, un'impresa che sarebbe quasi eroica visto l'età del giovane talento iberico.

I numeri dello spagnolo sono in costante crescita e le difficoltà degli ultimi mesi sono ormai alle spalle. Anche a Miami il primo match è una formalità, Carlos ha lasciato solo tre game al connazionale Roberto Carballes Baena, un netto 6-2;6-1 che non lascia molto spazio ad interpretazioni.

Ora per lui ci sarà un suggestivo match e sulla carta molto divertente incontro con il tennista francese Gael Monfils, reduce dalla vittoria su Jordan Thompson. Nella consueta conferenza di post partita Alcaraz ha svelato così le sue sensazioni: "È stato difficile adattare il mio gioco a queste condizioni, penso all'umidità, alla situazione del campo pesante e le palline, diciamo un po' di tutto.

Nel complesso penso però di aver fatto abbastanza bene e sono contento della mia prestazione. È finita 6-2;6-1 ma la difesa sembrava molto più lunga, avevo l'impressione che fosse un match a tre set ma sono contento del modo in cui ho colpito la palla.

Speriamo di continuare su questa strada". Riguardo alle parole di una superficie ancora più lenta rispetto ad Indian Wells Alcaraz ha spiegato: "Si, sono d'accordo con Andy Murray e anche se il campo resta veloce le palline sembrano andare lentamente.

Un giorno vedo le palline andare molto veloci e l'altro molto lente, è strano ed è pazzesco. È difficile adattarsi a tutto questo". Riguardo le vittorie sui connazionali Alcaraz ha spiegato: "Ho uno stile un po' diverso rispetto ai miei connazionali, rispetto a Carballes sono più aggressivo e la mia palla vada più veloce.

Mi piace che posso fare tante cose diverse in campo e forse questo è stata la principale differenza. Ovviamente è una cosa che dipende da tennista a tennista". Murray ha detto che sorride quando vede i tuoi match, Carlos ha risposto: "Queste parole sono fantastiche.

Io gioco per me stesso e la squadra ma mi piace vedere che la gente si diverte nel guardare le mie partite. Poi se una leggenda come Andy dice qualcosa del genere, beh è davvero pazzesco per me. Lui ha visto tanti campioni e tanto tennis e le sue parole sono qualcosa di grandioso per me", ha chiuso così il giovane talento iberico.

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