Andy Roddick critica Carlos Alcaraz: "Il suo servizio lascia a desiderare"



by GIANLUCA RUFFINO

Andy Roddick critica Carlos Alcaraz: "Il suo servizio lascia a desiderare"
© Cameron Spencer/Getty Images

La campagna di Carlos Alcaraz agli Australian Open ha sicuramente deluso le aspettative. Il 20enne spagnolo, tra i favoriti per il titolo, è caduto ai quarti di finale sotto i colpi di Alexander Zverev. Non solo la prova incolore contro il tennista tedesco, ma una serie di prestazioni al di sotto del suo solito livello hanno sollevato qualche commento tra gli addetti ai lavori.

Nel primo episodio del podcast Served with Andy Roddick, l’ex numero uno del mondo americano, con il giornalista John Wertheim, ha analizzato su un aspetto del gioco di Alcaraz, giudicandolo piuttosto carente.

Le parole di Andy Roddick

Sono stati sette i break subiti da Alcaraz nella sfida contro Zverev.

Un numero troppo alto per un tennista che parte favorito in ogni torneo. “Non credo che sarà una navigazione superlativa, penso che i tornei che si prospettano, soprattutto Indian Wells sarà un'ottima superficie per lui perché la palla salta in alto e si allontana, e questo gli darà un po' di vantaggio sul servizio kick" ha commentato il vincitore degli US Open del 2003.

Roddick ha giudicato debole il servizio del 20enne di Murcia. “Credo che il suo servizio lasci molto a desiderare. È l'unica cosa che non credo sia migliorata molto negli ultimi due anni. Ricordo di averlo osservato, quando ha vinto Miami un paio d'anni fa e serviva a 135, mentre ora mi sembra che serva a 127” ha dichiarato l’americano, che ha aggiunto: “Ci sono big server che servono dritto in campo.

Sono i tipi di battitori che servono a 136, ma se metti la racchetta, puoi riequilibrarla un po' E poi ci sono quelli tipo Roger [Federer] che possono servire a 118 e metterti in difficoltà". Roddick ha poi concluso: "Soprattutto per quanto è bravo con la prima palla e per quanto è in grado di intimidire il giocatore.

In questo momento, anche il suo servizio in slice sembra che vada piatto. Non ha quello swing alla Pete Sampras, in cui il servizio si allontana da te e tu devi inseguirlo. Quindi penso che il servizio sia il punto più ovvio da migliorare con Alcaraz”.

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