Carlos Alcaraz: "Sarebbe fantastico giocare la finale contro Djokovic qui a New York"



by GIANLUCA RUFFINO

Carlos Alcaraz: "Sarebbe fantastico giocare la finale contro Djokovic qui a New York"
Carlos Alcaraz: "Sarebbe fantastico giocare la finale contro Djokovic qui a New York" © Matthew Stockman/Getty Images

I meteorologi, stranamente, non l’avevano previsto: nelle ultime due settimane si è abbattuto su New York un uragano proveniente dalla Spagna, che sta spazzando via ogni avversario che gli si pone davanti alla conquista del trofeo di Flushing Meadows.

Questa precipitazione è nota come Carlitos, all’anagrafe Carlos Alcaraz Garfia. Approda in semifinale il campione in carica degli Us Open, che ai quarti del major americano ha faticato meno del previsto per battere un rigenerato Alexander Zverev, imponendosi col punteggio di 6-3 6-2 6-4.

Una versione chirurgica del tennista spagnolo, capace di convertire tutte e quattro le palle break concesse dall’avversario e di non subire nemmeno un break sul proprio servizio, salvando cinque palle break su cinque.

In conferenza stampa il tennista spagnolo ha riflettuto sul match contro Zverev e parlato delle due sfide che lo separano dal titolo, quella contro Medvedev e la potenziale finale con Novak Djokovic.

Alcaraz: “Rispetto all’anno scorso sono più maturo”

Alcaraz ha così descritto il match vinto: “Visto il livello di gioco di Sascha nel primo set, essere in grado di vincerlo, è stato fantastico per me, per darmi più fiducia e probabilmente lui è calato un po' nel secondo set.

Ho sfruttato le mie possibilità. Arrivare al terzo set sapendo di essere in svantaggio, giocando ad un ottimo livello, per lui è stata davvero molto dura. Ovviamente ha faticato un po' fisicamente nel terzo set, ma è stato fantastico poter vincere in tre set”.

Il 20enne spagnolo ha poi analizzato la sfida in semifinale con Daniil Medvedev. “Negli ultimi incontri che ho giocato contro Daniil ho giocato una partita tattica e perfetta. Ho fatto abbastanza bene tutte le cose che dovevo fare contro di lui, quindi penso che il mio gioco si adatti bene a questo tipo di avversario.

Quindi cercherò di fare le stesse cose che ho fatto, per esempio, a Indian Wells e a Wimbledon, e spero di ottenere la vittoria e di giocare allo stesso livello di quelle partite” ha dichiarato l’attuale numero uno del mondo.

Prima posizione del ranking che da lunedì sarà occupata dal suo possibile avversario in finale, Novak Djokovic, incontro che ormai potrebbe diventare un appuntamento fisso dopo i due epici scontri nell’ultimo atto di Wimbledon e Cincinnati.

“Ovviamente la finale è più vicina rispetto all'inizio del torneo. È ovvio che siamo a una sola partita da questa potenziale finale (sorride). Sarebbe fantastico giocare una finale contro Novak qui a New York, ma entrambi abbiamo semifinali molto difficili, quindi vediamo.

Ma ovviamente entrambi vogliamo giocare questa potenziale finale” ha detto lo spagnolo. Alcaraz ha infine spiegato cosa sia cambiato rispetto a 12 mesi fa, quando disputava la sua prima semifinale slam. “Credo di essere più maturo ora.

Sono cresciuto molto rispetto all'anno scorso. L'anno scorso affrontavo la mia prima semifinale di un Grande Slam. Ora sto affrontando la quarta. Non importa se l'anno scorso ho ottenuto il mio primo Grande Slam, ho vinto la mia prima semifinale e finale di un Grande Slam.

Sento di essere più maturo. Riesco a gestire meglio la pressione in questo tipo di momenti. Sento di essere diverso, una persona e un giocatore diverso” ha concluso il due volte campione slam.

Carlos Alcaraz

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