Atp Cincinnati - Alcaraz scoppia in lacrime. Djokovic lo fa sorridere con una battuta

Lo spagnolo piange dopo il match point per l'incredibile battaglia persa. Il serbo gli fa tornare il sorriso

by Luca Ferrante
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Atp Cincinnati - Alcaraz scoppia in lacrime. Djokovic lo fa sorridere con una battuta

Lacrime, commozione e battute. È tutto quello che è accaduto durante la cerimonia di premiazione al Master 1000 di Cincinnati. Novak Djokovic e Carlos Alcaraz hanno dato vita a una delle partite (insieme a quella di Wimbledon) più incredibili della stagione e il serbo si è regalato una vittoria pazzesca dopo aver annullato anche un match point nel secondo set.

Al termine del match sono diversi gli episodi che hanno catturato l'attenzione degli appassionati, che hanno vissuto quasi 4 ore di tennis intenso e spettacolare. Il primo su tutti il pianto liberatorio in panchina dello spagnolo, che è andato a un passo dalla conquista del titolo ma si è dovuto arrendere.

Il 36enne di Belgrado ha invece elogiato l'importanza e il valore del successo ottenuto ai microfoni di Atp Tour: "Questa è stata una delle partite più dure ed emozionanti che ho giocato nella mia vita, indipendentemente dal torneo, dalla categoria e dal giocatore.

È questo tipo di momento per cui continuo a lavorare. Sono emozionato" ha confessato, prendendosi gli applausi del numeroso pubblico presente sugli spalti.

È poi cominciata la premiazione per la consegna dei trofei ai due giocatori.

Il primo a essere chiamato è stato naturalmente Carlitos, che ha preso la parola e anche in questa occasione non è riuscito a trattenere le lacrime: "Voglio congratularmi con Novak. È incredibile condividere il campo con te, imparare da te.

Questa partita è stata molto combattuta ma ho imparato molto da un campione come te" ha dichiarato.

Il 20enne murciano ha lasciato dopo spazio al serbo, che ha ricevuto il trofeo dagli organizzatori e ha preso la parola per i ringraziamenti di rito.

Nel discorso Nole si è lasciato andare a una battuta, rivolta ad Alcaraz: "Non ti arrendi mai, Gesù Cristo. Ti adoro, ma una volta ogni tanto potresti giocare anche punti più corti" ci ha scherzato su, strappando più di un sorriso anche al suo rivale.

La risposta di Carlitos è stata: "Gli spagnoli non muoiono mai". E Djokovic ha concluso affermando: "L'ho già sentito o l'ho sperimentato prima (riferendosi a Rafael Nadal)".

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