Ferrero racconta il primo incontro con Alcaraz: "Mi è stato subito chiaro che.."

Juan Carlos Ferrero e altri messi del suo staff hanno parlato della rapida ascesa del nuovo fenomeno mondiale

by Gennaro Di Giovanni
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Ferrero racconta il primo incontro con Alcaraz: "Mi è stato subito chiaro che.."

Quello che Carlos Alcaraz sta dimostrando a soli 19 anni è qualcosa di strabiliante. L’enfant prodige spagnolo potrebbe abbattere qualsiasi record, qualora dovesse continuare a collezionare titoli su titoli. Il tennista Murciano, dalla sua esplosione nel circuito, quando era ancora minorenne, ha già mostrato una crescita esponenziale, che lo ha portato a cavallo tra il 2022 e il 2023, a mettere in bacheca già tre titoli Masters 1000 e soprattutto il primo Slam, Us Open.

Alcaraz è il più giovane ad aver raggiunto la poltrona più ambita del ranking, quella di numero uno al mondo. Il suo talento è sempre stato evidentissimo agli occhi degli addetti ai lavori che hanno avuto il privilegio di vederlo crescere.

Al The Times ne hanno potuto chiacchierare a fondo Juan Carlos Ferrero, Antonio Martínez-Cascales e altri membri del suo team, che hanno raccontato come è nato il fenomeno del tennis mondiale: "Da quando è arrivato in accademia a 15 anni, era chiaro che ogni volta che scendeva in campo avrebbe fatto qualcosa che non avrei mai visto in vita mia.

Ho installato telecamere su tutti i campi, sapevo che questo ragazzo era speciale e non volevo perdermi nessuno dei suoi progressi. Pensava in modo diverso dagli altri giocatori della sua età" afferma Martínez-Cascales, fondatore dell'Equelite Academy e figura di spicco del successo del tennis spagnolo da decenni.

Alcaraz raccontato dal suo coach Ferrero

Ferrero, suo coach fin da quando era un ragazzino, spiega come dal primo istante il cui l’ha visto, ha capito di avere un diamante tra le mani: "L'ho visto giocare per la prima volta quando avevo 14 anni e ho sentito qualcosa di speciale.

Il nostro legame va oltre il tennis, assumere il ruolo di allenatore quando aveva solo 15 anni è stata una grande sfida per me. Volevo far crescere un giovane tennista dalla base all'élite, proprio come Antonio ha fatto con me", dice l'ex numero 1 del mondo.

"Mi era chiaro che avrei potuto farcela, ma tutto è accaduto più velocemente del previsto"ha confessato con orgoglio. "Quando arrivano i momenti difficili, si vede chiaramente sul volto di ogni tennista il modo in cui li affronta.

Alcuni vogliono scappare, altri perdono la concentrazione e danno la colpa del loro cattivo livello a fattori esterni. Carlos vive per questo tipo di situazioni, cresce e tira fuori il meglio di sé" afferma Samuel López, capo allenatore di Carreño Busta.

Antonio Martínez-Cascales, famoso allenatore spagnolo, consapevole dell’assoluto valore di Carlos, si lancia in una previsione ambiziosa, che non appare di certo irrealizzabile. "Quando avrà 25 anni, penso che potrà aver vinto sette o otto tornei del Grande Slam. Dopodiché, potremo pensare ad altre sfide” pronostica. Photo Credit: Getty Images

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