'Nessuno era così forte a 19 anni': Lapentti esalta Carlos Alcaraz



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'Nessuno era così forte a 19 anni': Lapentti esalta Carlos Alcaraz

Carlos Alcaraz sarà uno dei giocatori più attesi quando inizieranno gli Australian Open 2023. Il 19enne spagnolo ha lasciato tutti a bocca aperta nel 2022, aggiudicandosi gli US Open e diventando il più giovane numero 1 nella storia del tennis maschile.

Come se non bastasse, il murciano ha vinto anche due Masters 1000 (Miami e Madrid) e altrettanti ATP 500 (Rio e Barcellona). Il pupillo di Juan Carlos Ferrero ha impreziosito la sua stagione battendo due mostri sacri come Rafael Nadal e Novak Djokovic al Mutua Madrid Open, un'ulteriore testimonianza del suo enorme potenziale.

Qualche problema fisico ha impedito a ‘Carlitos’ di esprimersi al meglio nell’ultima parte della stagione, avendolo costretto a saltare le ATP Finals di Torino e le finali di Coppa Davis a Malaga. L’iberico sta lavorando duramente per tornare in forma e non parteciperà ad alcun torneo ufficiale prima degli Australian Open.

Nell’ultima edizione del podcast condotto da Craig Shapiro, l’ex numero 6 ATP Nicolas Lapentti ha analizzato nel dettaglio le prospettive di Alcaraz.

Lapentti sbalordito da Alcaraz

“Tutti abbiamo visto di cosa è capace Carlos Alcaraz.

Ha lasciato tutti a bocca aperta nel 2022 e ha tantissimi anni davanti a sé” – ha esordito Lapentti. “La grande domanda è se riuscirà ad essere costante come i Big 3. Molto dipenderà dalle sue condizioni fisiche.

Sarà in grado di restare in buona salute per i prossimi 15-18 anni? È impossibile dare una risposta ora. Riuscirà a rimanere mentalmente solido per i prossimi 15 anni? Deve compiere un’impresa titanica, ma staremo a vedere.

Ne riparliamo fra una decina d’anni. Alcaraz ha tutto per fare la storia, questo è certo. Nessuno ha mai giocato così bene a 19 anni” – ha aggiunto Nicolas. Nell’ultima edizione di ‘ATP Tennis Radio’, Alex Molcan ha riflettuto sull’incredibile ascesa di Alcaraz nel 2022.

“Carlos Alcaraz gioca ad una velocità pazzesca, è davvero incredibile. Si fa fatica a contenerlo quando è centrato” – ha confidato Molcan. “Sta giocando in maniera follemente aggressiva in questo primo scorcio della sua carriera.

Sprizza energia da tutti i pori, corre, riprende tutto ed è in grado di tirare vincenti da ogni zona del campo. Anche Novak Djokovic ha una mobilità straordinaria, ma sono due giocatori diversi”. Photo credit: Getty Images