Alex Molcan svela qual è l'arma in più di Carlos Alcaraz



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Alex Molcan svela qual è l'arma in più di Carlos Alcaraz

Carlos Alcaraz dovrà difendere il suo status di numero 1 ATP nel 2023. Il 19enne spagnolo ha vissuto una stagione da sogno, in cui ha ribadito di essere un predestinato. ‘Carlitos’ si è aggiudicato gli US Open ed è diventato il più giovane numero 1 nella storia del tennis maschile, un traguardo sbalorditivo per un giocatore così giovane.

Il pupillo di Juan Carlos Ferrero ha impreziosito la sua stagione vincendo anche due Masters 1000 (Miami e Madrid) e altrettanti ATP 500 (Rio e Barcellona). Il murciano si è tolto lo sfizio di battere due mostri sacri come Rafael Nadal e Novak Djokovic al Mutua Madrid Open, lasciando di stucco sia i fan che gli addetti ai lavori.

Il suo rendimento è leggermente calato nell’ultima parte della stagione, complice anche qualche guaio fisico. Uno strappo agli addominali lo ha costretto a saltare le ATP Finals di Torino e le finali di Coppa Davis a Malaga.

Nell’ultima edizione di ‘ATP Tennis Radio’, Alex Molcan ha riflettuto sull’incredibile ascesa di Alcaraz nel 2022.

Alcaraz ha lasciato tutti senza parole

“Carlos Alcaraz gioca ad una velocità pazzesca, è davvero incredibile.

Si fa fatica a contenerlo quando è centrato” – ha confidato Molcan. “Sta giocando in maniera follemente aggressiva in questo primo scorcio della sua carriera. Sprizza energia da tutti i pori, corre, riprende tutto ed è in grado di tirare vincenti da ogni zona del campo.

Anche Novak Djokovic ha una mobilità straordinaria, ma sono due giocatori diversi. L’arma in più di Carlos è la palla corta di dritto, che è forse la migliore del circuito” – ha aggiunto Alex.

Invitato da Nicolas Mahut a parlare di vari argomenti in una diretta Instagram sul profilo di ‘We Are Tennis France’, Adrian Mannarino ha ricordato il suo match contro Alcaraz andato in scena al Mutua Madrid Open nel 2021.

All’epoca, ‘Carlitos’ era ancora pressoché sconosciuto al grande pubblico. “Nonostante fosse praticamente un ragazzino, Carlos Alcaraz fu davvero impressionante quel giorno. Ho percepito subito che c’era qualcosa di speciale in lui.

Siamo di fronte ad un predestinato, non c’è altro modo per descriverlo. Nei prossimi 5-10 anni, resterà sempre in Top 5 e sarà in lizza per i titoli più importanti”. Photo credit: Getty Images