'L'ho capito subito': Mannarino ricorda il suo match contro Carlos Alcaraz



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'L'ho capito subito': Mannarino ricorda il suo match contro Carlos Alcaraz

Il 2022 verrà ricordato come l’anno del ritiro di Roger Federer, ma non solo. In questa stagione, abbiamo infatti assistito alla roboante esplosione di Carlos Alcaraz. Il 19enne spagnolo, che aveva già fatto intravedere lampi di enorme talento nel 2021, ha letteralmente fatto saltare il banco quest’anno.

Il pupillo di Juan Carlos Ferrero ha messo in bacheca il suo primo Slam vincendo gli US Open, un’impresa titanica che ha lasciato tutti a bocca aperta. Grazie al successo nella Grande Mela, ‘Carlitos’ è inoltre diventato il più giovane numero 1 nella storia del tennis maschile.

Il murciano ha impreziosito la sua annata aggiudicandosi anche due Masters 1000 (Miami e Madrid) e altrettanti ATP 500 (Rio e Barcellona). Il suo rendimento è leggermente calato nell’ultima parte del 2022, complice anche qualche problema fisico.

L’iberico si è procurato uno strappo agli addominali durante il Masters 1000 di Parigi-Bercy e ha dovuto rinunciare alle ATP Finals di Torino. Alcaraz utilizzerà le prossime settimane per allenarsi duramente e non parteciperà ad alcun torneo ufficiale prima degli Australian Open 2023.

Mannarino esalta Alcaraz

Invitato da Nicolas Mahut a parlare di vari argomenti in una diretta Instagram sul profilo di ‘We Are Tennis France’, Adrian Mannarino ha ricordato il suo match contro Alcaraz andato in scena al Mutua Madrid Open nel 2021.

All’epoca, ‘Carlitos’ era ancora pressoché sconosciuto al grande pubblico. “Nonostante fosse praticamente un ragazzino, Carlos Alcaraz fu davvero impressionante quel giorno. Ho percepito subito che c’era qualcosa di speciale in lui.

Siamo di fronte ad un predestinato, non c’è altro modo per descriverlo. Nei prossimi 5-10 anni, resterà sempre in Top 5 e sarà in lizza per i titoli più importanti”. In una lunga intervista per il sito dell’ATP, Alcaraz ha riflettuto sulle straordinarie vittorie ottenute quest’anno: “Devo ammettere che è stata una stagione da sogno per me.

Ho vinto tanti titoli, alcuni dei quali molto prestigiosi. Ho conquistato il mio primo Masters 1000 a Miami e poi ho trionfato a Barcellona davanti al mio pubblico. Non dimenticherò mai i successi a Madrid e agli US Open, grazie ai quali sono diventato numero 1 del mondo”. Photo credit: Getty Images