Carlos Alcaraz, arrivano buone notizie dal ranking in vista degli Australian Open



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Carlos Alcaraz, arrivano buone notizie dal ranking in vista degli Australian Open

Numero uno alla fine del 2022 e numero uno all’inizio del 2023. Questo è il destino già segnato di Carlos Alcaraz, il tennista spagnolo che ha fatto il salto decisivo in questa ultima parte di stagione, conquistando il bottino pieno grazie ad un solo match.

Con la finale vinta agli Us Open, ha vinto il suo primo titolo del Grande Slam e ha ottenuto la prima posizione del ranking. Il più giovane numero uno del mondo, dopo il ritorno a Parigi-Bercy, ha finito l’anno in Francia; causa infortunio, infatti, ha dovuto rinunciare alle Atp Finals, dove è stato premiato per aver chiuso l’anno da numero uno.

Una vetta del ranking che Carlos Alcaraz non mollerà così facilmente. Infatti, lo spagnolo arriverà agli Australian Open da numero uno del mondo, nonostante la presenza di Rafael Nadal alla United Cup.

In quest’ultima competizione, il ventidue volte campione Slam può guadagnare un massimo di 500 punti, in caso di percorso fino alla vittoria finale. A separare, però, i due connazionali ci sono 800 punti: ergo, Alcaraz conserverà la posizione fino alla tappa successiva, ossia agli Australian Open.

Sarebbero superflui, infatti, anche i punti che Nadal potrebbe conquistare in un torneo 250 nella settimana antecedente Melbourne.

Alcaraz supera Medvedev

Considerando questo scenario, Carlos Alcaraz si porterebbe a 19 settimane totali in vetta al ranking.

Rende definitivo, così, il sorpasso sul suo predecessore Daniil Medvedev: il russo si è fermato a 16 settimane totali. Lo spagnolo diventa il 17° tennista per numero di settimane come numero uno del mondo.

La lista di chi ha accumulato più tempo di lui in quella posizione è lunga, mentre meno sono i tennisti che hanno fissato meno settimane come leader della classifica mondiale. Marat Safin si è fermato a 9 settimane; mentre John Newcombe e Juan C.

Ferrero a quota 8. Sei sono le settimane in vetta per Thomas Muster, Marcelo Ríos e Yevgeny Kafelnikov. Due per Carlos Moyà, mentre Rafter tocca il minimo storico: una sola settimana da numero uno del mondo. Photo credits: Getty Images