Ferrero su Alcaraz: “Ora si fa ancora più difficile. Carlos come un figlio per me”

Il tecnico del murciano analizza la stagione del suo giovane allievo e fissa gli obiettivi per il 2023

by Giuseppe Migliaccio
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Ferrero su Alcaraz: “Ora si fa ancora più difficile. Carlos come un figlio per me”

Dopo aver dato chiare avvisaglie nel corso del 2021, la stagione appena conclusa è stata quella della consacrazione per Carlos Alcaraz. Che la stoffa del campione ce l’avesse ne ha dato prova sin dai primi passi compiuti nel professionismo, ma ciò che ha realizzato in questo 2022 è stato qualcosa di incredibile.

La precocità è un tratto distintivo della stella di El Palmar, divenuto il più giovane numero 1 del mondo con la vittoria degli US Open. Ora, però, Carlos non è più una sorpresa, deve confermarsi e stabilizzarsi in vetta.

E per farlo avrà bisogno di intensificare ulteriormente il lavoro finora svolto, a detta del suo allenatore Juan Carlos Ferrero: “Ora deve lavorare ancora più duramente, perché se vuole rimanere al vertice deve vincere i Grandi Slam e i Masters 1000 con continuità”, ha detto Ferrero a Eurosport.

Quindi è ancora più difficile di prima, quando magari vincendo un 500 e ottenendo un ottimo risultato in un Masters 1000 si poteva scalare la classifica. Ma ora, se si vuole rimanere in vetta, bisogna battere i migliori e vincere i tornei migliori, quindi è ancora più importante lavorare duramente o addirittura più di prima” .

Il rapporto speciale tra Ferrero e Alcaraz

La ricetta vincente per raggiungere i piani alti del tennis professionistico è certamente composta in gran parte da ciò che il giocatore produce in campo. Senza il ‘dietro le quinte’, tuttavia, nessun grande risultato potrebbe essere raggiunto.

E nel caso di Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero l’aspetto anche extra-tennistico risulta essere di cruciale importanza. Ciò che rende forte il murciano, infatti, è il rapporto che lui e il suo allenatore hanno costruito che va oltre i trofei conquistati.

“Alcaraz è come un altro figlio per me, il più grande: è il mio secondo giocatore come allenatore e credo di stare ancora imparando da lui e lui da me”, ha detto affettuosamente Ferrero. “Stiamo crescendo insieme allo stesso tempo.

È una persona molto gentile ed è facile lavorare con lui. Avevo bisogno di una cosa del genere perché dopo aver lavorato con [Alexander] Zverev non era così facile per me, non è la stessa cultura, lui capisce un po' diversamente cosa significa essere un professionista, avevo bisogno di rinfrescarmi un po' e di lavorare con qualcuno che avesse un po' il mio stesso carattere e volesse le stesse cose per il futuro e in Carlos penso di averlo trovato”, ha concluso. Photo Credits: Efe

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