Carlos Alcaraz sa già quali difficoltà incontrerà nel 2023



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Carlos Alcaraz sa già quali difficoltà incontrerà nel 2023

Carlos Alcaraz è stato il grande protagonista del 2022. Il 19enne spagnolo aveva dato segnali di enorme crescita già nella seconda parte dello scorso anno, quando si tolse lo sfizio di battere Stefanos Tsitsipas agli US Open.

Il 2022 ha sancito la definitiva esplosione di ‘Carlitos’, che si è aggiudicato il suo primo Slam agli US Open. Grazie al trionfo a New York, il pupillo di Juan Carlos Ferrero è diventato il più giovane numero 1 nella storia del tennis maschile.

Come se non bastasse, l’iberico ha vinto anche due Masters 1000 (Miami e Madrid) e due ATP 500 (Rio e Barcellona) quest’anno. Nell’ultima parte della stagione, il murciano ha faticato un po’ a gestire la pressione e non è riuscito ad esprimersi al meglio a causa di un problema al ginocchio.

La sua annata si è conclusa anzitempo a causa di uno strappo agli addominali rimediato durante il Masters 1000 di Parigi-Bercy. Nel corso di una recente intervista, Alcaraz ha espresso alcune considerazioni interessanti in vista della prossima stagione.

Alcaraz pensa già al 2023

“Il 2023 sarà sicuramente un anno difficile, perché inizierò la stagione come numero 1 ATP e ci sarà molta pressione su di me” – ha esordito Alcaraz.

“Cercherò di mantenere un approccio positivo e di godermi il percorso, senza preoccuparmi troppo di ciò che dice la gente. In fin dei conti, sono riuscito a battere i miei idoli e a realizzare alcuni dei miei più grandi sogni.

Qualsiasi cosa accadrà in futuro, continuerò a godermi il tennis e non perderò di vista le mie origini” – ha aggiunto. Di recente, Mats Wilander ha analizzato le prospettive di Carlitos: “Non sarà facile per lui metabolizzare tutto quello che ha fatto nel 2022.

Juan Carlos Ferrero può sicuramente aiutarlo sotto questo aspetto, ma ora arriva la parte più difficile. Alcaraz dovrà confermare di essere il numero 1 del mondo. Potrebbero sorgere dei dubbi in caso di sconfitte inaspettate e lui dovrà essere bravo a gestire tutto questo.

È fondamentale che impari ad essere efficace anche quando non gioca al 100%”. Photo credit: Getty Images