Courier: "L'assenza di Djokovic ha facilitato Alcaraz. Sorpreso invece da Nadal"



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Courier: "L'assenza di Djokovic ha facilitato Alcaraz. Sorpreso invece da Nadal"

L’ex numero uno della classifica mondiale Atp vincitore di quattro slam Jim Courier in una intervista rilasciata ai canali di Tennis Channel ha parlato molto dei due tennisti spagnoli Carlos Alcaraz e Rafael Nadal che chiuderanno la stagione tennistica rispettivamente come numeri uno e due del mondo.

Per quel che riguarda il 19enne di Murcia, Courier ha parlato di quello che è stato il suo anno. Nonostante le tante parole di elogio nei suoi confronti, l’ex tennista ha voluto rimarcare anche che tutto questo è stato possibile anche per via dell’assenza di Novak Djokovic in diversi tornei importanti a causa del suo status di non vaccinato "È stato un anno impressionante quello di Carlos Alcaraz” -ha debuttato nella sua intervista- “Sapevamo che era bravo, ma non pensavamo che lo sarebbe diventato così rapidamente, vero? Ha fatto un ottimo lavoro a Indian Wells e Miami.

In quel momento ci siamo resi conto di ciò che stava per accadere. Ma agli US Open lo abbiamo visto al suo meglio. Tuttavia, credo che anche l'assenza di Novak Djokovic lo abbia aiutato. Non c'è dubbio che l'impossibilità del serbo di giocare alcuni tornei abbia facilitato la sua ascesa.

Dobbiamo comunque congratularci con lo spagnolo per l'ottima annata”.

Courier non si sarebbe mai aspettato Nadal così competitivo a 36 anni

E a propositi di spagnoli, Courier ha detto la sua anche su Rafael Nadal che ha da poco chiuso al sua stagione venendo eliminato alla fase a gironi dopo le due sconfitte subite contro Fritz e Auger-Aliassime, la vittoria invece contro Ruud è servita solo ai fini statistici “Siamo tutti fortunati che Rafa Nadal giochi ancora a tennis.

Spero che giochi ancora per qualche anno. Pensavo che dopo aver superato i 30 anni il suo livello sarebbe calato notevolmente visto il suo tennis e i continui infortuni che ha avuto nel corso della sua carriera. Sono felice di essermi sbagliato, perché abbiamo assistito alla sua grandezza per molti anni ancora”.