Lorenzo Musetti: "Carlos Alcaraz numero uno? È 'assurdo' perché..."



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Lorenzo Musetti: "Carlos Alcaraz numero uno? È 'assurdo' perché..."

Recentemente, in un'intervista rilasciata a Eurosport Francia dopo l'ottima avventura al Master 1000 di Parigi.Bercy, Lorenzo Musetti ha rilasciato delle dichiarazioni davvero interessanti, toccando il tema dei prossimi miglioramenti da apportare al suo gioco nel 2023 e parlando anche di Carlos Alcaraz e di come sia riuscito a diventare numero uno del mondo alla sola età di 19 anni.

Sul giovane tennista spagnolo ha sottolineato: "A dire la verità sono davvero contento per lui. Il fatto che sia in vetta alla classifica è assurdo per lui ma pure per me. Da una parte, dato che siamo molto amici.

Dall’altro, perché il suo avvento mi ha dato una mano come ulteriori stimoli. Mi ha dato motivazioni a rinforzare un po’ di più il mio gioco e il mio carattere per realizzare grandi cose nel prossimo futuro” ha commentato.

Poi ha proseguito: "Noi siamo il futuro del tennis ma penso che ora siamo già il presente. Siamo in grado di realizzare grandi cose e penso che più il tempo trascorre e più saremo in grado di farlo.

Per adesso Rune, Sinner e Alcaraz sono più avanti a me. Possiamo aspettarci una grande rivalità tra loro nei prossimi anni. Anch’io spero di fare parte di quel futuro e sto lavorando sodo per questo” ha aggiunto il nativo di Carrara, che si è fermato alla fase a gironi dell'edizione 2022 delle Next Gen Atp Finals.

Il lavoro per i prossimi appuntamenti

Musetti ha poi parlato dell'attenzione che lui e il suo coach Simone Tartarini stanno dedicando al gioco: "Mi serve tempo per mettere insieme le differenti parti del mio tennis.

Ci ho lavorato parecchio ma adesso il mio principale lavoro di progresso è specialmente nei primi colpi: servizio e risposta. Non ottengo tanti punti gratis sul mio servizio come molti giocatori che servono a 220 km/h.

E col rovescio a una mano non è facile essere incisivo in riposta. Voglio anche essere più aggressivo col dritto, ma mantenere molta varietà nel mio gioco" ha spiegato nel corso dell'intervista.