'Non ha punti deboli': Justine Henin commenta il trionfo di Carlos Alcaraz



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'Non ha punti deboli': Justine Henin commenta il trionfo di Carlos Alcaraz

Carlos Alcaraz ha lasciato tutti quanti a bocca aperta. Il trionfo agli US Open ha impreziosito la stagione del giovane spagnolo, che si era già aggiudicato due Masters 1000 (Miami e Madrid) e due ATP 500 (Rio e Barcellona).

Oltre ad aver messo in bacheca il suo primo titolo del Grande Slam, il pupillo di Juan Carlos Ferrero è diventato il più giovane numero 1 nella storia del tennis maschile. Il 19enne di Murcia guida la Race ATP davanti a Rafael Nadal, Casper Ruud e Stefanos Tsitsipas, che sono già certi di partecipare alle ATP Finals di Torino.

La precocità di ‘Carlitos’ non ha stupito soltanto i fan e gli addetti ai lavori, ma anche il suo coach Juan Carlos Ferrero: “Gli ho detto più volte che per me lui è al 60% del suo potenziale.

Dobbiamo continuare a lavorare e io sono qui per ricordarglielo. Come ho già detto qualche giorno fa, Alcaraz e Sinner possono dominare il circuito nel prossimo decennio”. Se starà bene fisicamente, Alcaraz proverà ad aiutare la sua Spagna in Coppa Davis questa settimana.

Tutti pazzi per Carlitos

Ai microfoni di Eurosport, Justine Henin ha elogiato il neo numero 1 ATP dopo la vittoria a New York: “Il futuro del tennis maschile è in ottime mani e penso che l’ascesa di Carlos Alcaraz sia la cosa migliore che potesse accadere.

Ha una completezza straordinaria per la sua età. Unisce le doti di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, oltre ad avere un comportamento impeccabile in campo. Tutti quanti si aspettavano che sollevasse il trofeo dopo aver battuto Jannik Sinner nei quarti.

Casper Ruud ha fatto vedere grandi cose e ha disputato un buonissimo torneo, ma ha vinto il migliore”. In conferenza stampa, Alcaraz non ha nascosto il suo stupore: “Non avrei mai pensato di riuscire a vincere uno Slam e diventare numero 1 a quest’età.

Diciamo che è successo tutto molto rapidamente. Dopo il successo al Masters 1000 di Miami, sentivo di poter vincere uno Slam, ma mi mancava ancora qualcosa. Ho lavorato tantissimo negli ultimi mesi e adesso voglio soltanto godermi il momento”.