Alcaraz, il primo Slam al nono tentativo. Resiste Nadal, battuti Federer e Djokovic,



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Alcaraz, il primo Slam al nono tentativo. Resiste Nadal, battuti Federer e Djokovic,

Una serie di record sterminata. Carlos Alcaraz non è solo diventato il più giovane numero uno della storia del tennis. A diciannove anni e quattro mesi si è assicurato anche l'ingresso nella Top 10 dei giocatori più precoci a trionfare in un Major - unendosi a un gruppo straordinario - ma nel corso del 2022 è diventato anche: il più giovane di sempre a vincere i '1000' di Madrid e Miami, il più giovane della storia a battere sia Nadal che Djokovic, il più giovane campione di un evento '500' ma anche il più giovane a vincere a Flushing Meadows da Pete Sampras nel 1990.

Tutto qui? Macché.Per quanto riguarda i tornei dello Slam, il fenomeno spagnolo è riuscito ad aggiungere la prima perla alla collezione alla nona partecipazione in carriera. Il primo guizzo relativo alla passata stagione e alla straordinaria vittoria con Stefanos Tsitsipas agli ottavi di finale prima del ritiro contro Felix Auger Aliassime.

Sconfitta al primo turno nel tabellone cadetto nel 2020, relativo agli Australian Open del 2021 l'esordio. In quel caso, Alcaraz aveva superato il taglio delle qualificazioni - giocate in maniera totalmente inedita ad Abu Dhabi - prima di lasciare il passo al secondo turno a Mikael Ymer.

Stesse dinamiche a Parigi, anche se dopo le qualificazioni era stato Jan-Lennard Struff a porre fine all'avventura dello spagnolo al terzo turno. I precedenti: Nadal, Djokovic e Federer Dopo il terzo turno a Melbourne Park nel 2022, i quarti a Parigi e gli ottavi a Wimbledon, lo spagnolo ha completato una due-settimane condita da tre partite consecutive al quinto set (con Cilic, Sinner e Tiafoe) con la vittoria.

Nadal era riuscito a vincere sul mattone rosso di Bois de Boulogne alla sesta partecipazione in carriera nel tabellone principale di uno Slam nell'anno 2005, Djokovic aveva messo sul mosaico il primo dei ventuno tasselli alla tredicesima apparizione - in Australia nel 2008 - dopo la finale agli Us Open della stagione precedente.

Roger Federer aveva invece avuto bisogno di diciassette 'shot' per sfatare il tabù e trionfare sui prati dei Championships nel 2003. Quattro anni dopo l'esordio al Roland Garros. Photo Credit: Getty Images