Ferrero sicuro: "Carlos Alcaraz e Jannik Sinner domineranno per 10 anni"



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Ferrero sicuro: "Carlos Alcaraz e Jannik Sinner domineranno per 10 anni"

Con la vittoria a New York Carlos Alcaraz non solo ha raggiunto il più grande successo della sua carriera ma è diventato anche il numero uno al mondo più giovane della storia del circuito maschile maggiore.

Numeri pazzeschi ed una precocità inaspettata, anche per chi, come il suo team, credeva enormemente nelle sue qualità. Al termine del match il tennista spagnolo Carlos Alcaraz ha parlato in conferenza stampa ed ha raccontato le sue impressioni.

Ecco le sue parole in conferenza stampa: "Una nuova era di Alcaraz? Certo che mi piacerebbe, ho già detto l'altro giorno che lui e Sinner possono dominare il circuito nei prossimi 10 anni e l'ho capito dal livello in cui hai giocato.

È vero che ci sono tennisti come Zverev, Tsitsipas, Ruud o Thiem ma con tutto il rispetto è questo quello che penso realmente".

Ferrero parla del livello di Alcaraz

Il coach iberico ha poi parlato così delle percentuali della crescita del tennista ed ha parlato: "Gli ho già detto che per me lui è al 60 % del suo reale potenziale ed ha ancora molto da migliorare.

Sia io che lui sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare. Non è che se sei il numero uno al mondo non deve più allenarsi, devi continuare a lavorare sodo per continuare a vincere i tornei. Ovviamente io gli resterò accanto per ricordarglielo.

Cosa manca ad Alcaraz per questo 40 %? Bisogna migliorare al servizio ed alla risposta, in certe occasioni anche il rovescio, ma soprattutto deve migliorare in alcuni momenti del match. Anche Carlos ha punti deboli ovviamente e su di essi devi lavorare.

Le difficoltà in estate? In estate ho notato e gli ho detto che non giocava più con felicità e si preoccupava troppo dei numeri e dei tornei. Gli ho consigliato di andare più spesso a rete e l'ho allenato affinché seguisse questa strategia, la situazione è migliorata ed è stato molto bello.

La chiave della vittoria è stata che è tornato a divertirsi ed è tornato a giocare il tennis che gli è sempre piaciuto".