"Non ci avrei mai pensato": la gioia di Alcaraz dopo lo storico trionfo agli Us Open

Carlos Alcaraz è diventato il numero uno del mondo più giovane di sempre e a 19 anni ha aggiunto la prima perla alla collana degli Slam. Un successo voluto ma inaspettato, come ha spiegato in conferenza stampa

by Perri Giorgio
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"Non ci avrei mai pensato": la gioia di Alcaraz dopo lo storico trionfo agli Us Open

Carlos Alcaraz si è preso la vetta del ranking e ha agguantato il primo Slam in carriera. Il tutto a diciannovene anni e quattro mesi. Dopo la vittoria, il fenomeno spagnolo si è presentato in conferenza stampa per analizzare il tutto.

"Non avrei mai pensato di riuscire a vincere uno Slam e diventare numero uno del mondo qualche giorno fa. Non a quest'età. Diciamo che tutto è successo molto velocemente. Per me è semplicemente incredibile, è un sogno che diventa realtà, qualcosa che sognavo da quando ero bambino" Assecondando le parole di Ferrero, Alcaraz ha parlato delle difficoltà riscontrate a Montreal e Cincinnati, della pressione e di come il calore di New York lo abbia aiutato a ritrovare se stesso e le giuste motivazioni.

"Sì avevo perso un po' di gioia. Come avete detto, avevo iniziato a sentire la pressione. Sono venuto a New York con l'obiettivo di divertirmi prima di tutto. Sorridere in campo. Sapete, se sorrido in campo vuol dire che mi sto divertendo" ha spiegato.

"Dal successo di Miami sentivo di poter vincere uno Slam. Prima, pensavo di dover crescere ancora. Pensavo di poter fare dei buoni risultati, certo, ma non di poter vincere un torneo del genere. Credo che le cose siano cambiate lì.

Se dovessi usare una sola parola per spiegare queste due settimane, direi che sono felice" Kyrgios aveva indicato Alcaraz come il principale favorito per la vittoria del torneo. E ha avuto ragione. "Ho controllato i dm di Instagram e c'era un suo messaggio, non ho letto tutto il messaggio ma c'era scritto 'te l'avevo detto' a dire il vero" ha detto con un sorriso.

Proprio rimanendo in tema social, Alcaraz ha spiegato il perché della testa, del cervello, degli huevos, analizzando come siano state questi gli elementi più importanti per arrivare al successo. "Sono tutte cose che vogliono dire tanto per me.

Me lo ripeteva mia nonno prima di ogni torneo, prima di ogni partita. Ho sempre ricordato prima di tutto a come gestire determinati momenti e a fare sempre il meglio" Il pubblico di New York ha giocato un ruolo fondamentale.

"Avere tutto quelo supporto è stato incredibile per me. Quello che avevo vissuto l'anno scorso era stato incredibile, quest'anno ancora di più. Come ho già spiegato, ci sono stati dei momenti difficilissimi e il pubblico ha sempre creduto in me"
Inutile ma divertente il paragone con Nadal, visto che Alcaraz è diventato il primo spagnolo a vincere uno Slam dal 22 volte campione Slam. "Lui ne ha ventidue, io uno, diciamo che la strada è ancora lunga" ha spiegato con un sorriso.

Us Open Carlos Alcaraz
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