Tracy Austin apprezza molto una dote di Carlos Alcaraz



by   |  LETTURE 2919

Tracy Austin apprezza molto una dote di Carlos Alcaraz

Carlos Alcaraz ha offerto un rendimento davvero sorprendente in questa prima parte di stagione. Il giovanissimo spagnolo ha conquistato i Masters 1000 di Miami e Madrid nel 2022, oltre ad essersi imposto negli ATP 500 di Rio e Barcellona.

Gli manca ancora il guizzo in uno Slam, ma è chiaro a tutti che siamo di fronte ad un predestinato. Secondo molti esperti, il pupillo di Juan Carlos Ferrero sarà il nuovo dominatore del circuito maschile. Ricordiamo che ‘Carlitos’ si è già tolto lo sfizio di battere sia Rafael Nadal che Novak Djokovic (a Madrid), dimostrando di non temere il confronto con nessuno.

Battendo Norbert Gombos giovedì a Umago, il neo numero 5 del mondo ha ottenuto la sua 40ma vittoria stagionale. Il 19enne di Murcia vuole difendere il titolo in Croazia, anche per riscattare la sconfitta subita in finale ad Amburgo la settimana scorsa.

Dopo questa breve ‘campagna’ sul rosso, Alcaraz tornerà a casa e inizierà a prepararsi per i Masters 1000 americani. Ai microfoni di ‘Tennis TV’, Tracy Austin ha speso belle parole per l’iberico.

Tracy Austin elogia Alcaraz

“Un piccolo campione come Carlos Alcaraz non sta pensando a difendere il titolo. Adesso è un Top 5 a tutti gli effetti e ragiona di conseguenza” – ha esordito l’ex numero 1 WTA.

“Difendere o meno il titolo a Umago non ha tutta quest’importanza. Carlos ha già una mentalità da campione. Vuole scendere in campo e alzare il suo livello di gioco, indipendentemente da chi c’è dall’altra parte della rete.

Non è venuto ad Umago soltanto perché si sentiva in dovere di difendere la corona” – ha aggiunto Tracy Austin. In conferenza stampa, Alcaraz ha ammesso di dover ancora migliorare molto: “Per vincere uno Slam devo fare un ulteriore step sotto il profilo mentale.

Devo essere pronto a giocare 4-5 ore di fila ad un livello altissimo. In tutte le partite che ho perso quest’anno nei Major, sono partito malissimo e ho faticato a gestire la pressione. Non è facile mantenere la stessa intensità per cinque set”.