"Non sento la pressione": Carlos Alcaraz analizza il suo momento a Umago



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"Non sento la pressione": Carlos Alcaraz analizza il suo momento a Umago

Esordio non semplice ma vincente. Nonostante il punteggio possa far sembrare un successo agevole, Carlos Alcaraz ha dovuto faticare abbastanza prima di regolare lo slovacco Norbert Gombos. Dopo la finale persa ad Amburgo, lo spagnolo cerca riscatto sulla terra rossa di Umago prima di pensare esclusivamente al cemento e alla tournée americana.

Per l'iberico la competizione entrerà definitivamente nel vivo venerdì coi quarti di finale (incrocerà l'argentino Facundo Bagnis, avversario assolutamente da non sottovalutare.

L'analisi

Il 19enne ha commentato l'affermazione e le difficoltà riscontrate nel corso del confronto anche in conferenza stampa: "Sono d’accordo che la chiave è stata resistere e superare quei turni di servizio all’inizio, dopo aver conquistato il break.

Cominciare strappando la battuta mi ha dato quella giusta fiducia per andare avanti. Mi sono difeso bene, decisamente è stato un momento importante per la vittoria finale" ha dichiarato. Sul rivale: "Non sono rimasto affatto sorpreso dal suo gioco, sapevo che sarebbe stato un giocatore con un buonissimo ritmo e un tennis di alto livello.

Ero consapevole che le sue accelerazioni sarebbero state molto complicate da gestire, che ci sarebbe stato questo tipo di lotta. Alla fine sono stato in grado di affrontare al meglio la gara, nonostante lui avesse disputato una grande partita contro Delbonis.

Il risultato è ingannevole, è stato molto più difficile di quanto esprima il punteggio finale" ha rimarcato. Poi ha sottolineato: "Quest’anno, a differenza dello scorso anno, vengo da una settimana su terra rossa ad Amburgo, in cui ho trovato abbastanza il ritmo.

Questo ovviamente mi ha aiutato, anche se le condizioni sono completamente diverse. Speriamo di continuare a migliorare e a giocare a un buon livello. So che Facundo sta giocando in modo molto aggressivo. È un giocatore che si adatta molto bene alla terra, quando ci siamo affrontati nei Challenger ricordo incontri molto duri e complicati.

Lui sicuramente mostrerà il miglior tennis per giocarsi tutte le sue chances, io proverò a fare lo stesso. Rispetto a Gombos, credo siano due tennisti diversi e ciascuno devi affrontarlo in modo differente" .

"Il pubblico mi supporta, c’è una bella atmosfera. Ho firmato tanti autografi a fine partita, sento il loro sostegno. Non avverto nessuna pressione, mi sento a mio agio" ha concluso Alcaraz.