"Voglio essere il numero uno": Carlos Alcaraz parla prima del debutto a Umago



by   |  LETTURE 7408

"Voglio essere il numero uno": Carlos Alcaraz parla prima del debutto a Umago

Carlos Alcaraz è pronto a esordire nel tabellone principale di Umago contro Norbert Gombos nella serata di giovedì. Lo spagnolo ha parlato in conferenza stampa e ha elogiato la Croazia: "Il posto è fantastico, quindi mi sento come a casa.

Anche le persone qui attorno sono molto simpatiche. Ho da fare molte cose ovviamente in campo, qui riesco a rilassarmi quando non sto giocando e posso anche divertirmi. Abbiamo quasi tutta la mattinata libera per fare qualunque cosa, insieme o senza il mio team, stando sdraiato in stanza oppure direttamente sulla spiaggia" ha dichiarato.

L'anno scorso l'iberico ha vinto il titolo e cercherà quest'anno di difenderlo: "Ricordo con piacere ovviamente la finale, un momento piuttosto speciale per me quando ho alzato il trofeo per la prima volta.

È stato bello e importante per me. Non mi nascondo, è stata una sorpresa per me quando circa 200 persone sono venute a vedermi in campo questi giorni. Mi sto un po’ abituando a questa situazione" ha aggiunto.

Il sogno di Alcaraz

Il 19enne è arrivato a Umago con un volo insieme all'italiano Lorenzo Musetti: “Ho viaggiato con lui ma non abbiamo parlato della partita. Lui ha chiacchierato coi suoi allenatori e io sono rimasto nella mia stanza" ha svelato.

L'obiettivo: “Essere in quinta posizione nel ranking credo sia un altro passo in avanti del percorso che sto facendo. Il mio sogno è diventare il numero uno e ovviamente devi prima passare da queste piazze.

Per realizzarlo continuerò a lavorare duramente ogni giorno. Sono davvero felice del mio rendimento e dell’attuale posto in classifica. Ho solo quattro tennisti davanti a me. Per vincere un Grande Slam ho bisogno di migliorare senza dubbio l’aspetto mentale per essere pronto e preparato a giocare per quattro-cinque ore di fila.

In tutte le battaglie che ho perso quest’anno nei tre Slam (Australian Open, Roland Garros e Wimbledon) sono partito male e non ho gestito al meglio la pressione e i nervi. È difficile mantenere la concentrazione e l’intensità per quasi quattro ore" ha continuato.

Poi ha concluso: "Non faccio pressione su me stesso e cerco di non pensare alle aspettative della gente. Continuo a giocare e a vincere per tutta la mia squadra e per raggiungere il mio obiettivo/sogno, che conosco e voglio inseguire fino alla fine.

Sono pronto, anche fisicamente, a difendere il titolo. Mi sento a mio agio qui. Dopo Umago tornerò a casa per allenarmi un po’ sul cemento, prima di volare per Montreal. Questa è la mia idea e il piano attuale”.