Alcaraz distrutto dagli azzurri: il dato che riguarda Jannik Sinner e Lorenzo Musetti



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Alcaraz distrutto dagli azzurri: il dato che riguarda Jannik Sinner e Lorenzo Musetti

Carlos Alcaraz si è presentato in questa stagione come uno dei tennisti da battere per le pochissime lacune mostrate nel suo gioco, che fa esaltare tanto il pubblico sugli spalti, e una condizione psicofisica davvero invidiabile.

Lo spagnolo ha subito convinto con le prestazioni nei primi tornei del 2022, con un binomio importante Indian Wells-Miami (vinto) e una marcia in più mostrata sulla terra rossa, conquistando Rio de Janeiro, Barcellona e Madrid.

L’upgrade dello spagnolo dovrà essere senza dubbio nei Grandi Slam, dunque nelle partite al meglio dei cinque set: il terzo turno agli Australian Open, i quarti al Roland Garros e gli ottavi a Wimbledon sono stati risultati nella media, comunque ottimi per un 19enne, ma senza un vero exploit (che però potrebbe arrivare, chissà, agli Us Open).

Sono sei le sconfitte quest’anno dell’iberico nel circuito Atp e la statistica è incredibilmente curiosa. Il 50% (dunque tre battute d’arresto complessive) è stato a causa di un tennista azzurro.

Non si può nascondere come sia stata l’Italia il principale ostacolo dell’annata, al momento, per il giovane nativo di Murcia, che non si è riuscito a imporre contro tre diversi giocatori. Una sola la vittoria contro i portacolori italiani finora, maturata in Brasile ai danni di Berrettini.

Un dato che fa sognare i tifosi italiani

Proprio Matteo è stato l’autore della prima battuta d’arresto di Alcaraz quest’anno. Agli Australian Open il 26enne romano si è aggiudicato l’incredibile maratona del terzo turno, regolando l’attuale numero 2 della Race al tie-break del quinto in una partita al cardiopalma.

Recenti invece gli ultimi due stop: a Wimbledon Jannik Sinner si è fatto valere sul giovanissimo spagnolo con una prova di carattere, lanciando anche un segnale in vista del futuro. Ai due principali portabandiera italiani non poteva non aggiungersi Lorenzo Musetti, abilissimo a spuntarla in finale ad Amburgo su terra battuta, vincendo il primo titolo della carriera e negando all’iberico il trionfo e la quarta posizione nel ranking Atp.

Nei prossimi match Carlos Alcaraz non potrà assolutamente ‘fidarsi’ degli azzurri e aumentare ulteriormente la sua concentrazione per non farsi ancora sorprendere.