Botta e risposta pesante su whatsapp tra Stakhovsky e due tennisti serbi



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Botta e risposta pesante su whatsapp tra Stakhovsky e due tennisti serbi

L’ex tennista Sergei Stakhovsky è molto coinvolto nella guerra tra Ucraina e Russia tanto da essere sceso in campo sin dalle prime battute della guerra scoppiata oramai mesi fa.

Stakhovsky è sempre molto attivo sui suoi social network postando e mostrando ciò che avviene quotidianamente in Ucraina e al suo popolo, e in alcune occasioni è stato anche critico nei confronti dell’Atp ed anche di alcune personalità che a suo avviso non hanno fatto nulla per aiutare i propri connazionali in questa guerra.

Stakhovksy, sul suo twitter ufficiale, ha condiviso alcune conversazioni whatsapp avute con Janko Tipsarevic e Viktor Toricki dove li ha redarguiti per aver partecipato a un torneo di esibizione che è avvenuto in Russia.

La risposta da parte di Troicki è stata altrettanto dura: “"Sono nella terra dei miei nonni, tu sei un pagliaccio di Instagram che confonde la guerra con lo sport e questo non c'entra nulla, ma visto che ne parli, il mio Paese è stato bombardato e non ho mai visto una protesta da parte tua o della tua famiglia”.

Commento simile nella durezza anche di Tipsarevic: “"Lei o qualcuno della sua dannata famiglia ha boicottato o protestato quando le forze della NATO hanno bombardato il mio paese 20 anni fa?”. I messaggi da parte dei due sportivi serbi, però, non sono piaciuti all’ex tennista ucraina che ritiene che si siano venduti per denaro.

asdsadsa Stakhovsky in questi mesi di guerra ha raccontato dettagliatamente ciò che stava e che continua ad avvenire nel suo paese in Ucraina.

In passato ha già attaccato l'Atp sulla questone guerra “Dire che sono deluso dall’ATP è dire poco" , ha scritto l'ex tennista ucraina. "Non mi sarei mai aspettato che qualcuno potesse prendere le parti di invasori e assassini.

Ma mi sembra che anche i miei colleghi giocatori siano dispiaciuti per le invasioni da Russia e Bielorussia. Giocatori che in 85 giorni non sono stati in grado di produrre nessun chiaro messaggio di condanna verso l’invasione dell’Ucraina.

È un giorno vergognoso per il tennis”, aveva dichiarato tempo fa in un'intervista