Mardy Fish e Bob Bryan incoraggiano il gioco d'azzardo: rischiano la sospensione

Mardy Fish e Bob Bryan sono stati multati dalla ITIA per aver infranto alcuni codici riguardanti le scommesse sportive. Ecco cosa rischiano

by Perri Giorgio
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Mardy Fish e Bob Bryan incoraggiano il gioco d'azzardo: rischiano la sospensione

Mardy Fish e Bob Bryan sono stati multati dalla ITIA per aver infranto alcuni codici riguardanti le scommesse sportive. A differenza della TIU, la ITIA è un “organismo indipendente istituito dagli organi direttivi internazionali del tennis per incoraggiare, migliorare e salvaguardare l’integrità del tennis professionistico in tutto il mondo“ come si legge a pié di pagina sul comunicato ufficiale rilasciato nelle scorse ore.

"L’ITIA (International Tennis Integrity Agency) ha emesso delle sanzioni nei confronti di due allenatori di tennis statunitensi per aver infranto le regole di sponsorizzazione delle scommesse sul tennis. Si tratta di Bob Bryan e Mardy Fish, entrambi multati per una cifra 10.000 dollari.

Ora rischiano una sospensione per quattro mesi, dopo aver riconosciuto la sponsorizzazione di un operatore di gioco d’azzardo sui social media“ si legge. “Entrambi gli ex tennisti coinvolti hanno collaborato pienamente all’indagine ITIA e hanno subito rimosso i post in questione dai propri social.

La sospensione di cui sopra non entrerà in vigore a meno che non si verifichi un’ulteriore violazione nel periodo indicato, iniziato l’11 novembre 2022 e che si protrarrà per i prossimi quattro mesi” si legge.

Il tutto durante le Davis Cup Finals, concluse in maniera approssimativa ai quarti di finale contro l'Italia di Filippo Volandri anche a causa di scelte scellerate da parte di Fish, che ha lasciato in panchina Fritz nel doppio decisivo in favore di Tommy Paul e che non aveva neanche preso in considerazione la convocazione di Ram.

"Entrambi erano stati selezionati come parte del team di allenatori degli Stati Uniti per la Coppa Davis 2022, il che rende loro considerabili personaggi controllabili e soggetti, come tutti, alle regole dello sport sui rapporti con gli operatori di scommesse"

La difesa della USTA

"Io e Bob abbiamo realizzato un promo per [la società ameticana di betting] DraftKings e non eravamo consapevoli di non poterlo fare.

Appena l'ho scoperto, ho cancellato i post sui social e ho collaborato con l'ITIA" ha spiegato Fish, Photo Credit: Getty Images

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