Judy Murray si scaglia contro il dress code di Wimbledon: "È un trauma"

L'allenatrice di tennis britannica parla delle difficoltà di indossare un completo bianco quando si ha il ciclo mestruale

by Martina Sessa
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Judy Murray si scaglia contro il dress code di Wimbledon: "È un trauma"

C’è un grande tema che da sempre investe il tennis femminile: come comportarsi a Wimbledon quando si ha il ciclo mestruale. Il dress code del torneo inglese è chiaro da sempre, ossia il vestiario deve essere tutto completamente bianco.

Ci sono stati episodi dove tale regolamento è stato infranto: dalle mutande rosse di Alize Cornet nel 2013 al cambio di biancheria intima da parte di Venus Williams nel 2017. Cambi a parte, però, tale regola sembra scontrarsi con una situazione in particolare, ovvero quando le tenniste si ritrovano a dover affrontare il ciclo mestruale.

Diverse giocatrici sono insorte contro questa regola, dato che il ciclo mestruale, che incombe durante un match, potrebbe macchiare il completo e il colore bianco potrebbe far risaltare tale situazione. “È molto difficile vestirsi di bianco perché hai i fotografi, hai foto ovunque, stai scivolando sul campo, stai cadendo, stai giocando, la tua gonna sta volando su”, aveva dichiarato anni fa l’ex tennista Tatiana Golovin, come riportato da Elle.

Quello che è un problema per le tenniste che si apprestano a giocare all’All England Club è stato ripreso anche da Judy Murray. L’allenatrice di tennis, in un’intervista rilasciata a tennishead.net, come riportata da Punto de break, ha dapprima riflettuto sul tema e sul suo aspetto 'traumatico', ma ha chiamato in causa anche il lato maschile del tennis, che dovrebbe essere complice di questo dibattito.

Le parole di Murray

"Abbiamo bisogno che molti tennisti si impegnino a cambiare questo perché un episodio inaspettato come quello delle mestruazioni nel bel mezzo della competizione può lasciare una trauma a qualsiasi donna.

Onestamente, non riesco a immaginare una situazione più traumatica di quella per una tennista. In più, tutte le partite sono trasmesse in televisione e un tale episodio sarebbe visto ovunque. – dice l’allenatrice, che poi fa un appello agli uomini del tennis - Penso che dobbiamo rifletterci su e abbiamo bisogno che anche gli uomini vengano coinvolti in questa battaglia”

Judy Murray Wimbledon
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