Moutet e l'improvviso ritiro alla Tennis Napoli Cup: il post social del francese



by ANTONIO FRAPPOLA

Moutet e l'improvviso ritiro alla Tennis Napoli Cup: il post social del francese

La Tennis Napoli Cup ha messo a dura prova la già precaria pazienza di Corentin Moutet. Il giocatore francese ha più volte sollecitato l’intervento del supervisor durante il match di primo turno contro Luca Nardi per esprimere in maniera esasperata la sua idea sulle condizioni dei campi.

Quella tra Moutet e l’italiano, alla fine, è stata solo la prima delle numerose partite rinviate a causa dell’umidità e dell’instabilità dell’Arena. L’umidità ha condizionato il programma del torneo partenopeo dal primo giorno e messo a rischio l’incolumità dei giocatori in più di un’occasione.

Sono tre, per il momento, le sessioni serali cancellate. Moutet, che ha sconfitto Nardi in tre set, ha mostrato il suo lato peggiore nel match di secondo turno. Durante l’incontro con Miomir Kecmanovic, non appena si è reso conto che il Campo D’Avalos presentava le stesse condizioni del suo primo incontro, Moutet ha iniziato a imprecare e ha ricevuto un warning dal giudice di sedia.

Dopo aver perso il servizio nel sesto game, il nativo di Parigi ha lanciato con forza la racchetta fuori dal campo di gioco. Il francese ha infine deciso di ritirarsi e di lasciare il campo.

Moutet si ritira per le condizioni dei campi: il post social

Moutet ha affidato la sua risposta alle diverse critiche ricevuti sui social al proprio account Instagram.

“Avrei voluto continuare il mio match oggi, ma il campo era troppo pericoloso per il mio adduttore e per andare avanti. Chiedo scusa al pubblico. Ho provato a fare del mio meglio ma non volevo continuare a giocare su un campo così scivoloso.

Spero di essere pronto per la prossima settimana” , ha scritto e spiegato Mouetet. Il francese risulta attualmente iscritto al torneo di Vienna e dovrà disputare le qualificazioni per cercare di guadagnare l’accesso al main draw dell’evento austriaco.

Photo Credit: Tennis Napoli Cup - Riccardo Lolli